Le cipolle, la Litizzetto e Sophie Calle: quando una lettera d’addio diventa arte

Photo By Fabio

Vi chiederete senz’altro che cavolo c’entra una mostra con la cucina. « Nulla » potrei rispondervi subito. Eppure non è vero : anche questa è arte. Esattamente come la cucina.

Sophie Calle, conosciuta nel mondo dell’arte contemporanea da più di vent’anni,  ha fatto un lavoro eccezionale : trasformare un addio in un’opera d’arte.

Un uomo invia una mail d’addio ad una donna. Lei la farà interpretare da attrici (splendida e commovente Jeanne Moreau), ad una ballerina di Tango, ad uno psichiatra, ad un’ umorista (simpaticissima la Litizzetto), ad una cantante… 107 persone diverse. http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=14242

 Già presente alla biennale di Venezia nel 2007, la mostra è stata allestita a parigi nella Bibliotheque  Nationale de France. Per maggiori approfondimenti:

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/lettera-opera/lettera-opera/lettera-opera.html

Sophie Calle

Dal 26 marzo all’8 giugno 2008
BNF
Site Richelieu – Salle Labrouste
58 rue de Richelieu
75002 Paris

 

 

 

 

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2 Risposte a “Le cipolle, la Litizzetto e Sophie Calle: quando una lettera d’addio diventa arte”

  1. annamaria Dice:

    Noi donne, sempre ad analizzare tutto. Inutilmente. Come direbbe Gramellini? “Se un uomo ti scrive una mail d’addio può esserci solo un motivo: ti ha lasciata.” Tuttavia….

  2. Lucia Dice:

    … tuttavia, triturare non solo in senso proprio come fa la litizzetto nel video, ma analizzare, interpretare, disfare-rifare, serve comunque a elaboirare il tutto.


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