
Photo By Fabio
Vi chiederete senz’altro che cavolo c’entra una mostra con la cucina. « Nulla » potrei rispondervi subito. Eppure non è vero : anche questa è arte. Esattamente come la cucina.
Sophie Calle, conosciuta nel mondo dell’arte contemporanea da più di vent’anni, ha fatto un lavoro eccezionale : trasformare un addio in un’opera d’arte.
Un uomo invia una mail d’addio ad una donna. Lei la farà interpretare da attrici (splendida e commovente Jeanne Moreau), ad una ballerina di Tango, ad uno psichiatra, ad un’ umorista (simpaticissima la Litizzetto), ad una cantante… 107 persone diverse. http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=14242
Già presente alla biennale di Venezia nel 2007, la mostra è stata allestita a parigi nella Bibliotheque Nationale de France. Per maggiori approfondimenti:
Sophie Calle
Dal 26 marzo all’8 giugno 2008
BNF
Site Richelieu – Salle Labrouste
58 rue de Richelieu
75002 Paris















16 aprile 2008 alle 19:18
Noi donne, sempre ad analizzare tutto. Inutilmente. Come direbbe Gramellini? “Se un uomo ti scrive una mail d’addio può esserci solo un motivo: ti ha lasciata.” Tuttavia….
17 aprile 2008 alle 07:44
… tuttavia, triturare non solo in senso proprio come fa la litizzetto nel video, ma analizzare, interpretare, disfare-rifare, serve comunque a elaboirare il tutto.
9 agosto 2009 alle 19:44
C”è anche un amico,perchè la lateralità è ancorara più individuante,come fa magistralmente Maurizio Cattelan,come di chi dice: ho un amico che ha questo problema.Ecco ,appunto.E questo amico,su una delle due rive di un fiume( non ho mai capito se si tratta di eros) lungo,molto lungo,usa la tovaglietta da pic-nic di Lacan.Lachampagne.Condisce l’isalata e gli iziki con aceto balsamico e si accorge leggendo Dilan Dog che suo padre faceva la stessa cosa.Con l’aceto.Come papà severo Lacan-Cattelan.E si sostituisce subitosubito.Sono Io adesso che amo Sophie.Innamoramento.In amore mento.
10 agosto 2009 alle 08:09
@Anonimo: non so se sia a causa del we trascorso che per me è stato particolarmente rilassante oppure di una congenita lentezza “del neurone”, ma ho capito quasi nulla di quanto hai scritto. puoi riformulare, por favor?