Tra il salato ed il dolce preferisco senza ombra di dubbio il salato, con due eccezioni: il “moilleau au chocolat” che vi ho descritto qualche giorno fa, dopo una pasto a base di frutti di mare e ….il “chausson aux pommes” (sfogliatina alle mele).
Chausson aux pommes, ovvero calzoncello alle mele…
CAL-ZON-CEL-LO.
Il piacere è già nella ponuncia perché chi l’ha assaggiato SA che il nome corrisponde perfettamente alla sensazione- che dico ?!- all’esperienza gustativa di questo squisitezza che appartiene al patrimonio nazionale della pasticceria francese
Cal-zon-cel-lo.
Dapprima c’è la vista : un involucro di pasta sfoglia, leggera, aerea, dorata e lustra.
Poi il tatto: in mano il perfetto chausson ha un peso PERFETTO. Leggero, ma di sostanza. Tenere un chausson aux pommes è come …avere la felicità in mano.
Chiudi gli occhi e lo annusi : profumo di burro e di composta di mele….
Poi, sempre con gli occhi chiusi, lo mordi : i denti tagliano la sottile sfoglia che si sgretola producendo un suono celestiale « sschhhccc ….». Lo sentite… ?
La composta di mele prende possesso della lingua, del palato ed infine… dei sensi tutti.
Vi parrò sicuramente esagerata ma un chausson aux pommes fatto a regola d’arte è un’esperienza mistica.
Si, lo ammetto: anche stamani ho fatto l’amore con il sapore…
Se capitate da queste parti, vi consiglio una pasticceria d’eccezione, Dalloyau, in cui ho mangiato uno dei migliori “chausson” della mia vita.




23 Maggio 2008 alle 17:44
Ma davvero esistono tutte queste cose a Parigi?
E pensare che abbiamo mangiato cosi male l’ultima volta che siamo venutu su…
23 Maggio 2008 alle 21:14
Le foto e i testi sono molto ben fatti.
Complimenti!
Attendiamo il seguito…
Le prime volte che sono stato a Parigi mi sono rimpinzato solo di baguette e quiche.
Poi ci sono stato altre volte per lavoro e (grazie al rimborso a piè di lista) ho fatto gran consumo di ostriche e chablis.
L’ultima volta che ci sono andato (l’anno scorso) i prezzi dei ristoranti non mi sono sembrati tanto diversi da quelli di milano.
24 Maggio 2008 alle 09:33
Grazie per l’incoraggiamento, Paolo!
In realtà qui credo che ci sia qualche chicca culinaria da scoprire… cose che non si prendono in considerazione perché non sono inidicate nele guide e perché , d’altra parte, sono per palati di un certo tipo