Un giro di spritz!

 

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Photo by Jody Art

Ah, che piacere ritrovare il mio aperitivo italiano preferito: lo spritz! E’ un modo per festeggaire il ritorno in patria e preparare lo stomaco a qualche specialità veneta.
Bevuto d’inverno, in qualche baretto del centro sbattendo i piedi in terra per il freddo, oppure d’estate seduti in uno dei tanti plateatici della città, lo spritz, spriss o sprisseto che dir si voglia, accompagna chicchierate-fiume con l’amico o l’amica che non si vede da tempo o anche solo da qualche giorno.
“Ci vediamo a mezzogiorno per uno spritz” è la frase canonica. In teoria, questo significa che ti vedi il tempo di un aperitivo ma poi, in pratica,  il tempo si dilata e…ti ritrovi alle due in piena chiacchiera con un due olive sullo stomaco e due bicchieri… vuoti. 

“Campari o Aperol? ” è la domanda di prammatica del cameriere o della cameriera che ti serve. La sottoscritta è un’amante incondizionata dello spritz con il Campari, che rende lo spitz più secco e… più virile. Le patatine fritte e delle belle olivone verdi,  carnose, accompagnano le libagioni.
La volete la ricettina del “mix infernale”, eh? Ammettetelo, su. Eccola qui… Leggi il seguito di questo post »

Ci siamo: è Natale

 

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Photo by Ila Lino

La foto mi ricorda vagamente “Casablanca” e in testa, naturalmente, ho questo ritornello:

You must remember this,
a kiss is stilla kisss
a smile is just a smile.
The fondamental things applie as time goes by

Lo so, non c’entra nulla ma personalmente l’idea di un pianoforte per rappresentare il Natale mi piace.

I prossimi giorni i nostri stomaci saranno messi a dura prova, cari amici vicini e lontani! Giorni che richiederanno stomaci “tosti”, da “veri uomini”.
Il menù della vigilia a base di pesce, ancora è alla portata di tutti (oddio, quasi…): antipasti di salmone affumicato e mazzancolle lesse, poi risotto con le telline, branzino lesso, anguilla arrosta (la adoro e mangio anche la pelle ebbene sì). Il tutto seguito dal trio magico panettone-mostarda-mascarpone.

Il giorno di Natale invece…antipastini “di terra” vari, passatelli in brodo, lingua salmistrata, cappone, gallina e lessi di ogni foggia e tipo con le salsine… purè, verdura cotta, carciofi…” Uff….
Ma ce la faremo, sì.
Per il momento vi auguro un buon Natale e…vado in cucina a dare un mano. Il dovere mi chiama.
Joyeux Nöel…

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Partenza

partenzaPhoto by Claudio 61

E’ tempo di partire, di tornare in patria per le vacanze natalizie. Quest’anno niente treni nè aerei, si va in macchina. Niente code, pesi da portare, hostess scortesi. E poi, vuoi mettere la colazione al sacco che ti fai rispetto a quel che ora ormai ti danno in aereo? Ora che ci penso… che ne direste di un bel panino speck, caprino e marmellata di fichi? Un misto franco-italiano che è una vera leccornia… Leggi il seguito di questo post »

Crema catalana al foie gras

 

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Photo by Toastforbrekkie

Il foie gras offre (quasi) infinite varianti al gourmet curioso (che poi se ci pensate bene il gourmet è sempre curioso…). La sua texture, consistenza, si presta a terrines, tartares, biscotti (si si anche biscotti!) ed anche alla crema catalana. Servita come antipasto anche in occasione delle festività natalizie, la crema catalana vi permetterà di apprezzare la bontà del foie gras che avrete scelto in tutto il suo splendore. La ricetta è una miscellanea della grande chef  stellata Sophie Pic e… mia! Leggi il seguito di questo post »

Tartufi di cioccolato con caramello al burro salato

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Photo by Jmvnoos in Paris

Nel suo articolo intitolato  ”Processo al cioccolato”,  Irene Capuani inizia così : “ Il cioccolato e’ divino, morbido, sensuale, profondo, nero, sontuoso, gratificante, potente, denso, cremoso, seducente, suggestivo, ricco, eccessivo, lucente, levigato, lussurioso, celestiale. Il cioccolato e’ rovina, gioia, piacere, amore, estasi, fantasia. Il cioccolato ci rende peccaminosi, colpevoli, vergognosi, sani, chic, felici. ” Peccaminosi, colpevoli, vergognosi, sani, chic, felici….
Lo so, non sono aggettivi molto in linea con il Natale, ma in compenso, la ricetta che vi propongo quest’oggi, è proprio adatta alle Feste e raccoglierà molti consensi. Infatti, perché andare a comperare un prodotto industriale spesso di qualità media, quando possiamo confezionarlo in casa senza eccessiva sforzo? Sto parlando dei tartufi al cioccolato. Ma non dei “soliti” tartufi, no… Quelli che di cui vi darò la ricetta sono col caramello al burro salato, di cui già vi parlai e di cui sicuramente vi riparlerò…
La  ricetta che vi propongo è del grandissimo Pierre Hermè che ha una strabiliante pasticceria a Saint Germain… Leggi il seguito di questo post »

Tortiglioni con zucca hokkaido e salsiccia

zucca-salsiccia1Photo by Burde 73

Sono in un particolare momento di “vena creativa”. Voi dierete che è quasi d’obbligo, visto il lavoro che faccio. Ma l’ispirazione non è sempre la stessa. Ci sono periodi in cui amo sperimentare più di altri.
Mi chiedo da dove vengano le idee in cucina… Io credo che siano il risultato di quanto leggiamo, vediamo, assaggiamo, il tutto rielaborato da noi stessi. E un esempio di accostamento, una nuova ricetta ci vengono a quel punto fuori così, quasi inaspettatamente… Leggi il seguito di questo post »

Garçon, una coppa di champagne…

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Photo by Garybembridge

Tra i vari piaceri che offre questa città, c’è quello di poter bere qualcosa in un grande albergo, senza necessariamente dovervi soggiornare.
Ecco che un  aperitivo, un dopocena, ma anche un incontro di affari, ha tutto un altro sapore: il servizio è attento e discreto, i prodotti di prima qualità, l’ambiente decisamente esclusivo.
Uno dei grandi alberghi che preferisco per “coccolarmi” , è il mitico  ”Lutetia” in pieno Quartiere Latino. Leggi il seguito di questo post »

La fonduta al cioccolato

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Photo by Elvar Örn

Domeniche nebbiose ed indolenti, passate con un plaid sulle ginocchia, magari davanti al caminetto acceso. Il ricordo delle vacanze estive è ormai lontano e la prova costume ad anni luce. E poi si sa, d’inverno bisogna nutrirsi, incamerare un bel po’ di calorie per affrontare il freddo. Tutte ottime scuse per  fare qualche telefonata, invitare gli amici e papparsi insieme una bella fonduta al cioccolato. Qualche frutto,  ed il gioco è fatto.. Leggi il seguito di questo post »

Una choucroute, per favore…


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Photo by Wordridden

Arrivano i primi freddi (anzi ormai c’è proprio la neve) e non posso quindi non parlarvi di un piatto alsaziano per eccellenza: la famosa choucroute.
Dovrei dire alsaziano E invernale per eccellenza: infatti le calorie fornite sono così numerose che forse riuscirete a smaltirle scalando l’Hymalaia. Forse…
Accompagnata da un ottimo Riesling, favoloso quello di Ostertag, oppure da una birra, resta un eccellente piatto unico da gustare in due, oppure in compagnia.
Una buona choucroute inizia dai crauti che vanno “sbiancati” più volte in acqua bollente per renderli più digesti.
La carne e le salsicce hanno naturalmente anch’esse un ruolo di primo piano: pancetta, stinco di maiale, salsiccia di Francoforte, salsiccia di Strasburgo…cavolo è l’ora de tè e ho già fame!
Ricordo una choucroute veramente speciale gustata un paio di anni fa in Alsazia, ma a Parigi ci sono indirizzi egualmente validi: per esempio da Lipp, la famosa brasserie della “rive gauche” conosciuta per la qualità degli ingredienti utilizzati e per il suo “savoir faire”. Non fidatevi dell’aspetto del menù all’entrata, che non dice un granchè: dall’andouillette AAAAA di cui vi ho parlato in un precedente post, alla costata di manzo, alla choucroute, appunto, tutto è di ottima qualità. Peccato che il servizio sia piuttosto “antipatico”, come capita spesso, ahimè, in buona parte delle brasserie a Parigi. Ed ora passiamo alla ricetta… Leggi il seguito di questo post »