Photo by Ninin’ 50
E’ sempre così nella tarda primavera oppure in estate quando torno in italia: appena uscita dall’aereo, i sensi tutti sono invasi da un odore umido di salso, di tepore, di sole appena tramontato. Ogni volta tiro un sospiro di sollievo come se in realtà solo allora iniziassi a respirare. Come rinascere. Gli scalini che mi conducono dall’abitacolo a terra e poi i pochi metri che mi separano dall’hangar, mi permettono di riacclimatarmi, di non venire travolta da tutti i profumi, i colori e le sensazioni che poi sono quelle legate alle mie radici. Ogni passo inspiro, espiro, inspiro, espiro. Ogni passo serve a intridermi di cio’ che in realtà mi è sempre appartenuto perché fa parte dei miei geni, del mio sangue, della mia storia.
E’ così anche per me che ho deciso di andarmene da questa terra tanti anni fa, per altri progetti, per un’ altra vita. Tornando spesso, ogni volta che lo desidero. Non oso immaginare come sia per chi è stato costretto ad abbandonare la propria terra e magari non la rivedrà mai più…






