
Foto tratta dal sito Gosabina.com
Diciamo che la prima osservazione che mi viene da fare pensando agli ingredienti di questa ricetta e considerando che le lumache, qui in Francia, sono un vero e proprio “plat national” è la seguente:si tratta decisamente di una ricetta italiana per la totale assenza di burro e per le erbe adorose che imperano insieme al tritino di carota-sedano-cipolla-aglio, tutto italiano. Altra cosa: questa ricetta mi fa proprio pensare alla cucina come la quintessenza di un patrimonio culturale che si tramanda oralmente. Perché? Perché non ci sono dosi precise. Si va a “tot” (il che significa che ciascuno calibrerà gli ingredienti secondo i propri gusti e conseguentemente la trasmetterà).
C’è poi un’altro aspetto che trovo intrigante/esaltante : la presenza delle acciughe nel tritino di base. La trovo personalmente una genialata per il tocco che queste danno al piatto. E poi… la mentuccia. La mentuccia conferisce una nota di freschezza, di leggererrezza, quasi, insieme al finocchietto.
Nella ricetta originale (che è di mia nonna) è previsto anche l’allevamento delle lumache, il trattamento con la crusca e la loro successiva soppressione.
Non so voi ma personalmente in questo appartamento, a parte nella vasca da bagno, non saprei dove piazzare delle lumache vive!
Allora siete pronti per una ricetta senza dosi? Se no, passate oltre, altrimenti leggete qui sotto, cimentatevi e poi…ditemi cosa ne pensate!
Lumache al pomodoro, mentuccia e barbe di finocchio
Ingredienti:
cipolla, aglio, sedano, carote, prezzemolo, mentuccia, barbe di finocchio
2 acciughe
Lumache in scatola
Polpa di pomodoro
1 peperoncino
Olio extravergine di oliva
Preparate un trito con cipolla, aglio, sedano, carota, le acciughe, prezzemolo, barbe di finocchio e alcune foglioline di mentuccia.
Rosolate il tutto in un tegame con dell’olio, aggiungete le lumache, il pomodoro ed il peperoncino. Aggiustate di sale, aggiungete un po’ d’acqua e coprite la pentola.
Cuocete fino a che il sugo non si sarà consumato.














