Ravioli al foie gras, sale al tartufo e mandorle tostate

Photo by Lucia Pantaleoni (foto-audio: cliccaci sopra e scoprirai perché)

Questo fine settimana il tempo è stato davvero pessimo:  una pioggerellina fina-fina, il cielo grigio, scuro…tutto il giorno.
Un tempo che ti chiedi se non sia meglio aspirare il gas direttamente dal tubo, oppure optare per una damigiana di prosecco. Un tempo che ti chiedi perché, vent’anni prima, tu che ami il sole e il caldo, invece di venire qui, non ti sei trasferita  in Cile, Brasile, Guatemala, Papa Nuova Guinea: un posto al sole, insomma (non la telenovelas, grazie, Dio ce ne scampi e liberi).
Ma era tempo di ravioli (quello delle mele è già passato da un pezzo), di creare ed elaborare ricette in vista di futuri progetti… Risultato: ravioli come se piovesse, da mane a sera, 6 giorni su sette senza interruzione. (Se capitate a casa mia all’improvviso, del resto, rischiate di trovarmi avvolta in un alone di farina, scambiandomi facilmente per un’enorme nube tossica).
Così mi sono data a pensieri meno funerei, grazie anche a lei. Mentre lavoravo la pasta con la forza di cento braccia (le mie) e davo di quando in quando un’occhiata tra l’iroso e l’afflitto fuori della porta finestra, mi sono detta che quello era un ottimo esercizio fisico. D’un tratto, la mia mente ha avuto un guizzo: mi vedevo presentarmi in una palestra della capitale, con uova e farina sottobraccio a mo’ di Cappucettona Rossa,  proponendo i miei servizi come prof di fitness per rinforzare-rassodare braccia, pettorali e dorsali. “Una trevigiana a Parigi rivoluziona il fitness”, sarebbero stati i titoli nei giornali. E ancora: “Con Radicchio, dimagrisci grazie ai ravioli”.

Scherzi a parte, è davvero piacevole fare la pasta in casa: scarica la tensione, come dice Carola e la cosa presenta anche un indubbio piacere estetico: passare la sfoglia nella macchinetta e vederla diventare bella liscia, morbida, serica…c’ha il suo perché.
Tornando ai ravioli… voi conoscete la mia passione incoercibile per il foie gras (amore che quest’ultimo mi restituisce perfettamente restando avvinghiato come l’edera al punto vita, fianchi… ovunque. Un vero innamorato, insomma). Ho pensato allora a una ricetta semplice con questo ingrediente così goloso, vellutato e ricco, in abbinamento a scaglie di mandorle leggermente tostate.
Per la farcia prendete un foie gras di buona qualità (tuttavia, il foie gras entier non sarà necessario), un pizzico di sale al tartufo, pepe macinato di fresco. Condirete con burro fuso, parmigiano e le mandorle. Il foie gras si sposa bene con la frutta secca e in questo caso avrete anche un gioco di textures intrigante: il morbido del foie gras e il semi croccantino della mandorla.
Con questa ricetta sedurrete un uomo o una donna piuttosto raffinati e dal palato assai fine. Ma non un/una animalista. Mi raccomando eh!

Ravioli al foie gras, sale al tartufo e mandorle tostate

Dose per 4 persone

Per la pasta:

2 uova
200 g di farina
1/2 cucchiaio di olio di oliva

Per il condimento:

10 g di mandorle a scaglie tostate
300 g di foie gras (non la scaloppa)
sale al tartufo
Pepe

Parmigiano
Burro
Salvia

Pasta: miscelate la farina, disponetela a fontanella, versateci dentro le uova et l’olio, lavorate l’impasto e fatelo riposare per mezz’ora in frigo.
Stendete la pasta in una sfoglia molto sottile (io con la macchinetta vado fino alla tacca 7).
Tagliate il foie gras a cubettini di 7 g circa e farcite la pasta con il ripieno mettendo su ogni cubettino un pizzico di pepe macinato di fresco e uno di sale al tartufo.
Cuocete i ravioli in acqua salata bollente per 45 secondi. Sciogliete il burro con la salvia e le mandorle, versatelo sui ravioli e completate con il grana.

NB Tenete il foie gras in frigorifero fino al momento di servirvene per poterlo lavorare più facilmente.

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6 Risposte to “Ravioli al foie gras, sale al tartufo e mandorle tostate”

  1. Ely Says:

    che favoloso piatto e io con un tempo così avrei optato per la damigiana :-) baci

  2. Barbara Says:

    Favolosi! Anche a me rende entusiasta il passaggio della sfoglia nella macchinetta… quel liscio sotto le mani…

  3. Auramaga Says:

    Mitica!!! Devono essere buonissimi.
    Condivido tutto, adoro fare la pasta in casa, compresi i ravioli per i quali uso lo stampo.
    Mettiamo su una serie di ateliers pâtes fraîches ? ;)

  4. fabio casella Says:

    AMEN!!!

  5. Carola Says:

    un goccio di prosecco è rimasto ?? ecco il tema della prossima lezione, Lucia, ravioli in tutte le salse ;-))

  6. Lucia Says:

    @Ely: una damigiana è davvero troppo! Insomma, me ne sarei andata al creatore. Perché va ben che ha poco grado ma insomma…:-D Grazie!
    @Barbara: noi si’ che siamo delle vere epicuree/estete :-)
    @Auri: guarda che ti prendo sul serio eh! ;-)
    @Fabio: io direi piuttsoto : “E così sia” :-)
    @Carola: le riserve stanno esaurendosi… ancora qualche bottiglia. Bella idea! :-)


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