Photo by Lucia Pantaleoni
Acqua di fiori di arancio.
Già il nome fa viaggiare l’animo in medio-oriente.
E’ da 20 anni che mi reco a comperarla dallo stesso pizzicagnolo, nel quartiere arabo. Lo stesso che ogni volta mi saluta con un largo sorriso, mi dà la mano e poi se la mette sul cuore, secondo un’ usanza musulmana che trovo commovente.
Lo stesso che 20 anni fa, quando mi conobbe disse: “Voi italiane avete molto in comune con le nostre donne: siete timide e caste ” . Per tutta risposta sorrisi: vi sono convinzioni che non vanno sfatate per nessun motivo.
E’ una ricetta che ho impiegato mesi ad elaborare: volevo che questi biscotti libanesi, chiamati Karabige, somigliassero come una goccia d’acqua a quelli che scopersi molto tempo fa da
Noura, uno dei migliori ristoranti libanesi di Parigi. Per facilitare l’esecuzione di questa ricetta, ho aggiunto un paio di foto di certo moooolto perfettibili ma che rendono l’idea (del resto scattare una foto con una mano mentre l’altra è occupata, non è semplicissimo!)
Si tratta di un biscottino a base di pasta di semola e burro, farcito ai pistacchi e acqua di fiori d’arancio. Vi esorto a tagliarne uno a metà appena uscito dal forno e semplicemente annusarlo: assolutamente inebriante.
Una volta raffreddato il Karabige risulta in un primo tempo semi ruvido per la presenza della semola di grano, poi morbido e profumato grazie al profumo dei pistacchi e dell’acqua di fiori d’arancio.
Di certo chi ha scritto il Cantico dei Cantici era circondato da questi doni del Cielo…
Biscottini libanesi ai pistacchi e acqua di fiori d’arancio (Karabige)
Ingredienti pour 20 biscotti circa:
340 g di semola fine di grano (in vendita dal biologico)
160 di farina
250 g di burro morbido
80 g di zucchero
300 g de pistacchi non salati mondati
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio di ottima qualità
Sale
Tritate non troppo finemente i pistacchi con 40 g di zucchero. Unite l’acqua di fiori di arancio e mescolate accuratamente. Conservate coperto al fresco. Lavorate la farina, la semola, 40 g di zucchero, un pizzico di sale ed il burro.
Formate una palla che avvolgerete nel domopak e lascerete riposare per 1 ora in un luogo fresco. Scaldate il forno a 180°. Prendete un pezzetto di pasta grande come un uovo. Formate un cilindretto, appiattitene il lato superiore (Foto 1), impugnatelo fermamente ma con delicatezza per non sbriciolarlo, e praticate con il mignolo un foro che lo attraversi da parte a parte fermandovi a 1/2 cm dal fondo (Foto 2).
Farcite con un cucchiaio di pistacchi, schiacciando a mano a mano con il mignolo verso il fondo, quindi chiudete il foro. Formate un salsiciottino di 5 cm *2 cm rotolandolo tra i palmi delle mani. Continuate in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti, poi trasferite in biscotti su una leccarda ricoperta di carta da fonrno. Infornate per 15-20 minuti, sfornate e lasciate raffreddare completamente.

(1) Formate un cilindretto, appiattitene il lato
(2)Impugnate e praticate con il mignolo un foro
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29 novembre 2011 alle 21:15
Che meraviglia! Grazie mille per questa splendida ricetta, la proverò senz’altro; anche a Genova c’è una discreta tradizione di acqua di fiori d’arancio, in alcune drogherie se ne trova di eccellente… il problema sono invece i pistacchi non salati, non so perché ma si trovano con difficoltà. Sim
30 novembre 2011 alle 08:24
@Simo: intanto un saluto di cuore a Genova. Se non trovi i pistacchi non salati nella tua città, prova in rete. Ci sono ottimi siti!
12 dicembre 2011 alle 15:44
sembrano deliziosi!
12 dicembre 2011 alle 16:36
@meteo: lo sono!
12 dicembre 2011 alle 18:01
Davvero interessanti questi biscottini da provare assolutamente… Immagino che inebriante profumo che sprigionano.. bacio a presto mon amié
12 dicembre 2011 alle 18:42
@la cuoca: a presto!
17 dicembre 2012 alle 18:30
el karabig come dolce e ottimo pero a me manca la ricetta del (NATEF) simile alla panna
18 dicembre 2012 alle 07:46
@naaman: eccola! http://radicchiodiparigi.wordpress.com/tag/natef/