Photo by Lucia Pantaleoni
Pigra! Indolente! Infingarda! Facilona!
Come hai potuto, come hai OSATO dare ai tuoi fidi lettori e lettrici la ricetta dei biscottini libanesi che si chiamano Karabige e non quella della cremina che SEMPRE ti è stata servita come accompagnamento nel tuo ristorante libanese preferito? Eh? Quella mousse arerea e profumata che termini sempre a ditate quando sei lontana da occhi indiscreti?
Quella che uno dice: Ma chi? Chi l’ha inventata ché lo/la voglio conoscere subito, farci un girotondo insieme sui Campi Elisi (visto che Noura è da quelle parti), un monumento… qualcosa insomma?
Miei fidi lupacchiotti, è da giorni che mi rimprovero di questa gravissima mancanza. L’attenuante però c’è: oltre ad avere una scadenza impellente, cercavo la ricetta da mesi e non la trovavo.
A nulla erano valse le mie reiterate richieste agli chef del ristorante: irremovibili. Dicevano: Sì si tratta di una meringa…
Sì, certo, meringa… ma fatta come perché sia così… così lucida, morbida, aerea?
Allora mi sono affidata parzialmente al metodo deduttivo: dapprima mi sono recata alla gastronomia per assaggiare nuovamente questa nuvola profumata chiamata Natef, ne ho studiato la consistenza, l’ho soppesata, assaggiata, ri assaggiata e ri-riassaggiata (…)
Poi, devo dire che lei è stata illuminante. Ho preso ispirazione solo per le basi di quella che somiglia quasi come una goccia d’acqua alla Natef, sorta di crema degli angeli (il pane c’è già).
Accompagnata ai karabige questa è ottima all’ora del te. Ma anche dopo una cena che però non sia stata composta da pasta e fagioli, cotechino e testina di vitello.
Ovviamente, se tra voi ci fosse un/una libanese che mi legge e trovasse che manca qualcosa…sono qui!
Mousse meringata all’acqua profumata all’acqua di rose e di fiori d’arancio
54 g di albume d’uovo
80 g di zucchero
1 cucchiaino da caffé di acqua di rose di ottima qualità
1 cucchiaino da caffé di acqua di fiori d’arancio
Montate a bagnomaria con la frusta elettrica gli albumi. Non appena si sarà formata una schiumetta, aggiungete lo zucchero in tre volte continuando sempre a sbattere. Attenzione: lo zucchero dovrà sciogliersi completamente e la meringa risultare lucida.
La seconda volta unite le acque profumate e continuate a sbattere per 5 minuti.
Fate raffreddare e consumare.
Questa mousse meringata , opportunamente cosparsa di polvere di pistacchi non salati, si accompagna con i biscottini di cui sopra.














