Photo by Lucia Pantaleoni
Molto meglio di quella allo yogurt, molto più gustosa di tante altre con etti e etti di burro, questa torta si fa in un batter d’occhio ed è veramente leg-ge-ris-sima ma morbida e gustosa (perché io al sapore non rinuncio, no!)
Ci sono solo 50 g di burro. Ma non sarà un po’ asciutta? Direte voi. No! Grazie alla presenza del latte. E poi la crosticina intrigante grazie allo zucchero spolverizzato sulla superficie, crea un simpatico gioco di consistenze.
Da assaporare senza alcun ritegno, né moderazione anche a colazione, intingendola in una tazzona di caffelatte bollente e ascoltando la sempre splendida Aretha.
Torta di mele e uvetta leggerissima
500 g di mele renette
80 g di uvetta di Corinto
180 di farina
2 uova
150 di zucchero + 1 cucchiaio
50 g di burro
1 cucchiaino di 4 spezie (mix di cannella, garofano, pepe nero e noce moscata)
1 cucchiaino di lievito per dolci
10 cl di latte
La scorzetta di un limone grattugiato bio
Un pizzico di sale
Mettete lo zucchero e le uova nell’impastatrice e azionate la frusta per 5 minuti fino a che l’impasto avrà raddoppiato di volume.
Pelate le mele e tagliatele a fettine.
Mescolando, unite all’impasto la farina, il lievito, le 4 spezie, un pizzico di sale, la scorzetta di limone, il latte, l’uvetta e le mele.
Trasferite in uno stampo di 26 cm di diametro foderato di carta da forno, spolverizzate con un cucchiaio di zucchero, distribuite il burro a fiocchetti e infornate nel forno già caldo a 170°C per 45 minuti o fino a che la torta risulterà dorata e ben gonfia.
Testate la cottura con uno stuzzicadente o la lama di un coltello affondando la lama nel centro della torta: se ne esce asciutta, questa è pronta.
Consumare tipieda.
NB SE ve ne avanza, una fetta si scalda al microonde in un minuto, potenza 90!
PS (et mangiatum
del 01/03. Ho provato anche questa versione che comprende:
1 – La farina semi integrale al posto di quella 00
2 – Un cucchiaino scarso di cannella al posto delle 4 spezie
3 – Le pere NON sbucciate al posto delle mele
4 – Il burro salato (NON quello tedesco, mi raccomando, quello francese) al posto di quello normale.
Assolutamente deliziosa. Da provare













3 febbraio 2012 alle 12:13
detto bene “se “… ve ne avanza …
)
3 febbraio 2012 alle 14:50
@Carola in effetti difficile che avanzi perché sta torta “se un ciucio”
3 febbraio 2012 alle 21:21
Domani provo a prepararla
) e…AUGURI!!
Annalisa
4 febbraio 2012 alle 08:34
Grazie Radicchio: la ricetta giusta nel momento giusto!Roma è ovattata, e ovviamente bloccata, dalla neve e io ieri ho sfidato la mia creatività in cucina solo con quello che riesco a trovare in casa: fortunatamente gli ingredienti della tua torta sono anche i miei in questo momento; procederò facendoti sapere!La neve da queste parti regala la felice sensazione di un disagio emozionante più che reale…insomma qualcosa – forse un po’ all’italiana – di cui parlare più del dovuto. Buon fine settimana!
4 febbraio 2012 alle 13:16
@annalisa: grazie!
@ilgambero: credo di condividere quanto dici sul disagio creato dalla neve a Roma…! Buon fine settimana a te
4 febbraio 2012 alle 17:23
Cara Lucia -CIAO-
il piede è guarito?
Grazie per questa torta leggera,
Laura
5 febbraio 2012 alle 11:17
@laura: ciao! Va un po’ meglio sì…Grazie a te!