
Photo by Lucia Pantaleoni
…E se potessimo avere un dolce col cioccato nel cioccolato? No, non sto parlando delle semplici pepite preconfezionate, alludo a qualcosa di più consistente, morbido e disposto in un’apparente disordine all’interno di un dolce che è GIA’ al cioccolato. In modo tale che, fin dal primo morso, le narici ebbre del profumo di cacao, incappano del tutto “casualmente” in una porzione semifusa di cioccolato al fior di sale, che ne esalta il sapore.
Una sensazione da non sapere più dove inizia il cake e dove finisce il cioccolato fuso…
Voi non ci avreste mai pensato. Hermé l’ha fatto. Uomo di poche parole e di molti fatti.
Cake cioccolato e fior di sale di Pierre Hermé
Ingredienti per 6 persone:
Per i quadretti di cioccolato al fior di sale
160 g di cioccolato fondente tra il 60 e il 70% di cacao (meglio di ottima qualità, ad esempio il Valrhona)
2 g di fior di sale.
Per il cake al cioccolato
160 g di farina
40 g di cacao in polvere
4 uova
1 cucchiaino di lievito chimico
190 di burro morbido
190 g di zucchero
Per lo sciroppo
120 g di acqua
40 g di zucchero
Preparate i qudratini di cioccolato al fiore di sale: rivestite il fondo ed i bordi di un recipiente rettangolare di circa 12×11 cm. con il cellophane.
Spezzettate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagno maria. Quando sarà quasi completamente raffreddato, unite il fior di sale e mescolate delicatamente, poi versatelo sul cellophane e riponetelo per mezzo’ora in frigorifero.
In una terrinetta mescolate il lievito, la farina, un pizzico di sale ed il cacao.
Metette il burro le uova e lo zucchero nel mixer (sì sì nel mixer) e azionatelo per dieci minuti a velocità massima, poi trasferite il composto in una terrinetta.
Eliminate il cellophane dal cioccolato e con un coletello ben affilato, tagliatelo in quadretti di circa un centimetro.
Scaldare il forno a 200°C.
Incorporate al composto di uova zucchero e burro, la farina+ il cacao+il sale+ il lievito. Unite i quadratini di cioccolato e mescolate.
Trasferite l’impasto in uno stampo da cake di 23 cm, infornate e abbassate subito la temperatura a 180°C.
Lasciate cuocere per 50 minuti. Per verificare la cottura, inserite al centro del dolce la lama di un coltello: dovrà essere asciutta.
Sfornate e sformate il cake.
Confezionate lo sciroppo: fate bollire l’acqua con lo zucchero, poi spennellate il cake con questo composto. Lasciate asciugare, poi ripetete l’operazione. Questa operazione rende il dolce morbido.
Lasciate raffreddare il cake, poi avvolgetelo nel cellophane e conservatelo in frigorifero.













29 febbraio 2012 alle 10:12
che dire…fantastico! Mi sembra un buon modo per cominciare la giornata, ne immagino il sapore!!!!
un Caro saluto!
elisa
29 febbraio 2012 alle 18:53
@buccia: un caro saluto a te!
29 febbraio 2012 alle 21:04
Mhhhh!
Che dire… da provare???
Franci
PS ho provato la tua torta di mele… fantastica!
1 marzo 2012 alle 09:34
@laFranci: si si, hermé non delude praticamente mai! Sono felice che la torta ti sia piaciuta. Mo” stasera la faccio per la contentezza
1 marzo 2012 alle 13:39
Io anche la rifaccio stasera (la porto a cena da amici!) ma con cannella al posto di 4 spezie e aggiungendo pinoli…. che ne pensi?
Franci
1 marzo 2012 alle 18:59
vero, e questa mi sembra una conferma
da provare assolutamente
2 marzo 2012 alle 10:03
@manoela::-)
1 marzo 2012 alle 13:43
@Lafranci: penso che sia un’ottima idea, magari tostando preventivamente i pinoli per un sapore ancora più “piatto ricco mi ci ficco”
Attenzione però: se non diminuisci la dose degli altri ingredienti o aumenti ” a naso” un po’ la quantotà del latte, l’impasto risulterà più sodo.
1 marzo 2012 alle 16:38
Uh che bella combinazione!La tua torta e il mio umore: lei tenebrosa, con sapidità nascoste in abito da ‘gala’ noir-soirée (s’il vous plaìt!;-) ) e al tempo stesso rassicurante nella genuina confezione del cake e lui (il mio umore) un po’ nero, giù di tono, con palpebra calante in cerca di qualcosa di dolce ed energetico al tempo stesso!Che darei per mangiarne una fetta!Buonisssima!
1 marzo 2012 alle 18:31
@ilgambero: ahahahahhaha! mi è picaiuta molto, in particolare la “palpebra calante”