Quiche con porri, formaggio munster e Riesling

Photo by Lucia Pantaleoni

Radicchio nei giorni scorsi è stata travolta da un’ondata di allegria e spensieratezza tra l’Alsazia e la Svizzera.
Case dai colori caldi, os à la moelle, giardinetti improvvisati deliziosi, fondute svizzere e colazione alla fine di una notte trascorsa a seguire cortei carnevaleschi a Basilea:  ha gli occhi ancora pieni di stelline.
Ha anche bevuto l’aperitivo in un bellissimo appartamento che dal giovedì al sabato si trasforma in club. In quell’occasione, lei che ama follemente il film Dracula di Coppola, ha conosciuto due bellissimi vampiri: uno le ha porto la mano inanellata perché lei la baciasse, l’altro si è rivelato decisamente inoffensivo malgrado il mantello rosso fuoco ed il canino sfavillante. Ha avuto così per l’ennesima volta la conferma che l’abito non fa il monaco. Non sempre, almeno.
Travolta dall’entusiasmo che la caratterizza in certe situazioni,  ha più volte detto al cavaliere:  “Dài, trasferiamoci in Svizzera per qualche tempo!” tanto ha apprezzato l’ordine e la pulizia, per non parlare della gentilezza dei suoi abitanti, in particolare nei negozi e ristoranti.
Tornata a casa, aveva ancora nel naso il profumo del formaggio fuso, in particolare il munster, un formaggio di latte vaccino, dal sapore deciso ma delicato. Allora, visto che i porri la guardavano dal cassetto della verdura con aria supplichevole, si è detta che una quiche con questi due ingredienti sarebbe stata perfetta, magari ascoltando loro, scoperti da poco e che le piacciono tanto: i bee bee tanga and selenites in Red Wine.
Il porro è delicatamente saporito e versatile: si accompagna molto bene alle zuppe di verdure, ottimo con il pesce (una delizia con le capesante) e anche, come in questo caso, in una quiche.
Questa di oggi è una ricetta  semplice per una sera in cui non morirete dalla voglia di spadellare. Anche dal punto di vista calorico non è troppo impegnativa: il latte è stato sostituito alla panna con successo.
La pasta brisée, (la ricetta è quella buonissima del Bimby), potete anche prepararla in anticipo e congelarla.
Con la planetaria (o con il Bimby) ci si mette un lampo a farla e almeno sapete cosa ci avete messo dentro!

Quiche con porri, formaggio munster e Riesling

Per la pasta brisée:

175 g di farina
 85 g di burro
4/5 cucchiai di acqua fredda
Sale

Per la quiche

1 Kg di porri
150 g di munster ( o fontina)
2 dl di latte
2 uova
Noce moscata
Sale e pepe
Riesling o vino bianco secco

Preparate la pasta brisée: mettete nella planetaria la farina, il burro morbido, un pizzico di sale e l’acqua.
Azionate fino ad ottenere una massa omogenea e compatta. Avvolgete nel cellophane e fate risposare in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo, tagliate il porro mondato a rondelle e fatelo soffriggere per un minuto al minimo con una noce di burro e un rametto di timo. Sfumate con due dita di Riesling e fate stufare dolcemente a teglia coperta con un mestolino scarso di acqua. Salate, pepate, spegnete ed eliminate il timo. Scoperchiate per evitare che il vapore umidifichi ulterioremente i porri e lasciate raffreddare.
Sbattete in una ciotola le uova con il latte, sale, pepe, il parmigiano e una grattatina di noce moscata.
Stendete la pasta su uno stampo di 23 cm circa.
Disponete il formaggio a fettine, i porri, quindi  le uova sbattute.
Infornate per 40 minuti nel forno preriscaldato a 200°C .
Degustate tiepida con un’ insalatina e accompagnate, se volete, con del Riesling.

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15 Risposte to “Quiche con porri, formaggio munster e Riesling”

  1. buccia di limone Says:

    sono d’accordo sulla gentilezza e il garbo degli svizzeri, ma ancora più d’accordo sulla bontà dei porri che adoro cucinati in qualsiasi modo o abbinamento! Fare la pasta brisée è facile anche a mano…
    un caro saluto
    elisa

  2. Anonimo Says:

    noooooo, mi eri così vicina e non lo sapevo!!!
    fantastica l’Alsazia… hai provato anche il vacherin mont d’or? siamo praticamente a fine stagione….
    hai visitato anche un po’ di foresta nera?
    bacio e la prossima volta che passi di qui avvisami
    franci

    • Anonimo Says:

      ah… e domani mercato a St. Louis con i migliori formaggiai della zona!
      comprerò gli ingredienti e ti farò avere notizie sui risultati.
      franci

  3. Lucia Says:

    @buccia: sai qual è il lato negativo di fasri molte cose in casa. Che poi si dienta ipercritici con le cose vendute già fatte!!
    @franci: in Alsazia ci siamo dati appuntamento con amici per poi partire alla volta della Svizzera, siamo stati pochissimo! Ma la prossima volta che verrò con un po’ più di calma certo che ti avviso!! Il Mont d’Or è uno delle mie folli passioni, ci ho dedicato pure un post! Attendo impaziente le notizie sui risultati! Un abbraccio :-)

    • Anonimo Says:

      e’ vero che ne avevi parlato…. missà che lo avevo anche commentato.
      ma per caso avete visto il fastnacht a basilea….
      franci

  4. Claudia Says:

    Be che dire… complimenti! Ho visto solo oggi il tuo sito, molto bello!
    Ti faccio anche i miei più sinceri complimenti per tutti i libri che hai scritto…
    Se non ti dispiace ti ho inserita tra i miei preferiti.
    Ciao e a presto!

  5. Lucia Says:

    @Claudia: grazie! :-)

  6. Lucia Says:

    @franci: sì!!!!! proprio il Fastnacht :-)

    • Anonimo Says:

      FASTNACHT: l’apoteosi della follia svizzera…. io mi diverto sempre come una matta!
      assaggiato anche la mehlsuppe e la zwiebelkueche, tipiche del periodo?

  7. Lucia Says:

    @Franci: la mehsuppe mi ha traumatizzata. A vita. :-D

    • Anonimo Says:

      è davvero terrificante!
      ti lascia una sensazione di allappamento…
      franci

    • Anonimo Says:

      è davvero terrificante!
      ti lascia una sensazione di allappamento…
      franci
      PS se ti interessa riprovare ti posso mandare una bustina di quella liofilizzata che vendono al supermercato.

  8. Lucia Says:

    @Franci: esatto. Allappamento. Inoltre pare fatta non nella pentola, ma CON la pentola, nel senso che immagini pezzi di alluminio abbiano macerato per settimane nella “zuppa”. Praticamente tossica. Uni’nvenzione perversa, quel piatto. Dopo la prima cucchiiata avverti già qalcosa di “strano” ma continui chiedendoti “ma com’è possibile fare una “zuppa” così CATTIVA? Alla fine, erano le cinque del mattino, ero stanca morta e intirizzita, eppure l’ho lasciata lì. (Io, è davvero RARO che non finisca quel che ho nel piatto.) Non ce l’ho fatta. Quella zuppa toglia anche la voglia di vivere. Ecco, sì: dovrebbero vietarla perché incita al suicidio. PS La bustina potrebbe servirmi come strumento di vendetta. Del tipo” vinei da me a cena che ti faccio una zuppa…che non dimenticherai!” Appunto.

  9. ilgamberorusso Says:

    Anch’io adoro porri e qualunque tipo di formaggio tanto che il mio corpo si difende facendo terrorismo da colesterolo all’assenza di volontà che mi contraddistingue…insomma preferisco essere intransigente con gli altri ;-) e poi, quando ho visto il film di Coppola… mi sono innamorata perdutamente del suo aristocratico vampiro… adoro l’amore eterno…ovviamente se ci sono i requisiti perchè lo sia… :-)

  10. Lucia Says:

    @ilgambero: io più che altro ( emio malgrado) sono un’inguaribile romantica. E poi quel Dracula lì…insomma ti frega a prescindere, secondo me :-)


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