E’ un’atmosfera particolare da descrivere quella che si respira in Venissa, la Tenuta a Mazzorbo Burano della famiglia Bisol, nella Laguna di Venezia. Fatta di silenzio, di tempo sospeso, di pace. Forse anche questo è un meta-luogo, uno spazio dove lo spirito rimane sospeso e pare espandersi…
E non sono solo i vigneti di Dorona, l’uva amata dai Dogi veneziani e tornata in auge grazie alla famiglia Bisol, o gli orti, i frutteti, o il campanile trecentesco di una chiesa che non esiste più a dare questa dimensione, è un “qualcosa” che qui incombe magicamente: il ristorante con splendida vista, le tavole apparecchiate per un buffet, sembrano spettatori di un prossimo, misterioso accadimento.
Cinzia Armanini, splendida ospite che con grande professionalità e spigliatezza mi accompagna durante tutta la giornata, mi spiega che la famiglia Bisol, viticoltori e produttori di Prosecco e Cartizze, ha recuperato l’antica Venissa nel cuore della Laguna. Venissa, è un omaggio alla storia della Laguna di Venezia legata a Valdobbiadene, dove i nobili veneziani amavano trascorrere le vacanze.
Nella vigna circondata da muri, di proprietà del Comune è stata piantata la Dorona, vitigno autoctono presente fin dal XV secolo.
Sono state prodotte 4880 bottiglie, 88 magnum e 88 Jeroboam di Venissa, un vino bianco confezionato grazie al connubio tra Desiderio Bisol, enologo, e Roberto Cipresso winemaker di fama.
Ma Venissa è un omaggio anche alla tradizione dell’oro e del vetro. Giovanni Moretti, ha sostiuito l’etichetta con una foglia d’oro zecchino battuta a mano e ha cucinato nuovamente la bottiglia nei suoi forni a Murano.

La Tenuta si avvale di sei camere con splendida vista sulle vigne e anche di un ristorante, gestito dalla chef Paola Budel, già allieva di Marchesi e di Michel Roux. La sua è una cucina legata al territori, leggera e delicatamente saporita.
Tra i piatti proposti, di una straordinaria morbidezza il tortino di zucchine con spinacini e salicornia in polvere. Molto interessante la salinità presente in questi ortaggi che godono di un terreno particolare, grazie alla presenza del mare.
Grande equilibrio e piacevole gioco di texture nel tortino di sarde e peperoni dell’orto con olio maggiorana, timo, origano di Ischia e pinoli tostati.
Si finisce con pesche cotte nel prosecco e vaniglia, fior di latte allo zenzero e timo, lamponi e foglioline di verbena. Eccezionale il fior di latte allo zenzero e timo, i cui sentori richiamano in qualche modo il profumo della verbena.
Un ottimo caffé, servito in tazzine design davvero originali conclude un pranzo molto piacevole.
E’ tempo di andare: è con grande difficoltà che passo a passo, si esce dalla tenuta per tornare…al mondo reale.
Sito: http://www.venissa.it
Photo by Lucia Pantaleoni

















25 luglio 2012 alle 11:48
che bello!!!!!!! volevo venirci anch’io!!!!! non sai da quanto ci vorrei andare
Un bacione
25 luglio 2012 alle 11:49
Vai te lo consiglio per davvero!