Josko Gravner

Photo by Lucia Pantaleoni

Il vino è una forma d’arte e come tutte le forme d’arte è fatto per conoscere e coltivare la bellezza. Se riusciamo a percepire il vino sotto questa forma, riusciamo a comprenderlo molto meglio  perché finisce per alimentarci spiritualmente.*

Il desiderio di conoscere Josko Gravner è nato intorno ad una tavola imbandita. In quell’occasione, mi era stato detto che il vino naturale di Gravner, era molto diverso da tutti quelli che avevo potuto assaggiare fino a quel momento. Quest’ultima affermazione aveva acuito la mia curiosità insieme  alla voglia di  ”sparigliare le carte” riguardo al mio palato, sicuramente formattato da vini eccessivamente ( e magari anche inopportunamente ) barricati, per non parlare degli additivi.

Ed è così che un giorno di due mesi fa, mi avviavo alla volta di Oslavia  (Gorizia) scoprendo un paesaggio, quello del Collio con le sue  terrazze piene di viti, che merita a lui solo il viaggio… Leggi il seguito di questo post »

Bisol: il prosecco non ha più confini

Già affascinata da Venissa, dalla sua filosofia e dallo splendido quadro che la costituisce, mi sono avvicinata a Bisol, storica famiglia del prosecco e del Cartizze a Valdobbiadene, anche attirata da un modello imprenditoriale di successo e da una comunicazione (grazie anche a Michela de Bona, responsabile delle relazioni esterne), davvero non comuni, perlomeno nel mondo assai conservatore del prosecco ( un esempio tra i tanti:  l’azienda è stato lo sponsor del red carpet lunge, alla mostra del cinema quest’anno)… Leggi il seguito di questo post »

Pane per il corpo e per l’anima: i consigli di Radicchio per i regali di Natale

Gustave Klimt – La ballerina

“Quid est malum? Che cos’è una mela? Un pomo sferoidale simbolo di totalità, dalla buccia o scorza (ma si potrebbe dire pelle) liscia, casto nella polpa dolcemente odorosa, dalla doppia anima (maschile e femminile, anche nell’alternanza linguistica fra mela e pomo, variante preferita nel Nord-Est italiano); dalla equivoca sensualità sfumante nell’androginia, paradisiaco e infernale, beatificante e conturbante, virtuoso e peccaminoso, distributore di felicità corporale ma anche di malignitas, corruttore e distemperatore di umori se gustato acerbo e fuori stagione, possibile veicolo di sortilegi e incantesimi. La dendroscopia del melo e l’anatomia della mela richiedono lancette sottili, ordigni ottici penetranti. Umido geroglifico del mondo, tumido frutto del cielo e della terra, polposa escrescenza solare e lunare, questa sfera dall’alchimia vegetale è intimamente legata allo spirito del sottosuolo.” Leggi il seguito di questo post »

Vini degni di nota: Isole e Olena Collezione de Marchi 2006 Chardonnay

Photo by Lucia Pantaleoni

Lo so, lo so : non si fa di mettere in bella mostra una bottiglia vuota. Ma che dire..? La sorpresa è stata così grande al momento della degustazione, che non mi è venuto certo in mente di andare a prendere la macchina fotografica per immortalare il tutto.
Questo Isole e Olena Collezione De Marchi 2006,  è frutto di un’orizzontale di Chardonnay  fatta quasi un anno fa (ricordo, tra gli altri, anche un notevolissimo Kante, me ne rimane uno in cantina ora che ci penso!) in quel delle Osterie Moderne con Roberta, mitica sommelier professionista che mi porta con sé nelle sue degustazioni.
E c’è da dire che Roberta ha una notevole pazienza con la sottoscritta che non ricorda assolutamente nulla di quel che beve, quasi mai. Di contro, sa quando un vino le piace e quando non le piace. 
 “Lucia, lo senti il profumo di pane tostato…? E la liquirizia, la liquirizia, la senti?” Invariabilmente la risposta è … Leggi il seguito di questo post »

Nel blu dipinto di blu: Salento

Photo by Lucia Pantaleoni

Mare e cielo, cielo e mare… Dove inizia il cielo e dove finsice il mare? Ci sono giorni in cui è difficile dirlo nel Salento. Ci sono giorni in cui, nel Salento,  fatichi a dire se sei in terra oppure in paradiso…
Eh sì, perché prima di partire, mica ci credevo che avrei trovato un mare così bello. Poi arrivi a Salve, ti indicano la spiaggia chiamata ” le Maldive del Salento” e sorridi sotto i baffi perché stenti a crederci. Ma quando vedi acque cristalline, blu, o verde smeraldo che vira al grigio perla a seconda delle gionate, beh ti arrendi. Ci sono altri due motivi (almeno!) per visitare questa splendida terra: Leggi il seguito di questo post »

Primitivo Feudi di San Marzano 60 anni: una poesia

Mezzogiorno, da qualche parte, in Salento.
Radicchio: “Domattina partiamo e ci resta ancora una bottiglia di primitivo. Stasera siamo fuori a cena. Che si fa? Le amabilissime hostess della compagnia low cost  con cui rientriamo, danno una frustata per ogni etto di bagaglio in più. E questa bottiglia deve pesare almeno 3 Kg.
Lui: “Possiamo sempre berla ora…”
Radicchio: “Sì e poi chi la prende l’auto per andare in spiaggia? E’ l’ultimo giorno…”
Lui: “Facciamo così: ne beviamo un paio di bicchieri, poi si vede…”
Radicchio: “Sì, benissimo.” Leggi il seguito di questo post »

Vini degni di nota: In Violas Cortona di Poliziano 2006

Eccomi di ritorno, lupacchiotti miei, dopo svariate vicende alcune delle quali veramente rocambolesche in quel dello stivale (ovvero in suolo patrio). Diciamo che, considerate il genere di sventure posso comunque dire di essere fortunata: sono ancora qui viva e vegeta!! (oddio,  a parte una leggera influenza). Ho avuto inoltre il piacere di scambiare, durante i miei corsi tra i quali questo, con persone veramente simpatiche e stimolanti. Insomma: non si è trattato “solo” di corsi di cucina ma anche di molto altro.
A proposito: prossimamente il programma dei prossimi appuntamenti ;-) Leggi il seguito di questo post »

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Onore ai bucatini della marca Setaro

Photo by Lucia Pantaleoni

Come raccontarvi il mio incontro con il bucatino Setaro mantenendo il senno…? E’ accaduto l’altra sera, con un’amatriciana, quella di Aldo Fabrizi… Non che fossi novizia a questa marca : anni fa, infatti, curiosando nel reparto dei prodotti italiani dei grandi magazzini Lafayette (Lafayette Gourmet, per la precisione) ero stata prima attratta da una confezione di bavette di questa marca: lucide, grossettine, tentanti e trafilate al bronzo; poi fulminata sulla via di Damasco (e di questa fulminazione conservo ancora qualche traccia, come potete constatare), le avevo accomodate con un sugo alle vongole che aderiva molto bene alla pasta: bello spessore, toste al punto giusto… Leggi il seguito di questo post »

Petto d’anatra arrosto con foie gras e albicocche

arrosto-di-anatra
Photo by Kaylacasey

Oggi niente mini porzioni ma un sano (oddio, diciamo che è sano perché vi dà il buonumore), corposo, gustoso arrosto di petto d’anatra al foie gras. Un piatto che si accompagna molto bene anche con un Chevrey Chambertin, uno dei grandi cru della Borgogna, che i nostri amici hanno portato ieri per l’occasione.

Va subito specificato che la foto che vedete è simbolica: infatti, non avendo avuto il tempo di scattarne una, poiché gli ospiti si sono avventati sul  piatto come barbari affamati, ho dovuto prenderla in prestito. Quella autentica e più piccola, di proprietà del magasine Elle  à Table, è qui… Leggi il seguito di questo post »

Un vino degno di nota: Château Laroze 2003 Grand Cru Classé

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Photo by Mario Tarello

E’ sempre un grande piacere quello che procura l’ottimo vino, soprattutto quando questo piacere giunge inaspettato. Questo fine settimana, la nostra amica Pascale, fine gourmet e buona intenditrice di vini, ci ha deliziato con questo Bordeaux che per me è stata una vera e propria scoperta: il Château Laroze 2003. Si tratta di un Saint Emilion composto da 68% di merlots, 26% di cabernet- franc e 6% di cabernet sauvignon, di grande finezza ed eleganza, con una buona persistenza gustativa. La famiglia Meslin, attuale proprietari del castello, sono viticoltori dal 1610. Nel 1955 l’impegno e la serietà hanno valso a questo Saint Emilion la preziosa dicitura ” Grand Cru Classé”. Dal 1985 la maison può vantarsi  di non utilizzare alcun fertilizzante chimico.
L’ho accostato ad un carpaccio di cannellini con  rosmarino e cipollotti ma credo che possa esprimersi ancora meglio con un cosciotto di agnello arrosto ma anche una bella fiorentina alla brace.
Salute!

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