Ciliegi in fiore (Giappone) Photo courtesy of ilgiapponedihachi.blogspot.fr
“Due Ciliegi innamorati, nati distanti, si guardavano senza potersi toccare.
Li vide una Nuvola, che mossa a compassione, pianse dal dolore ed agitò le loro foglie, ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.
Li vide una Tempesta, che mossa a compassione, urlò dal dolore ed agitò i loro rami, ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.
Li vide una Montagna, che mossa a compassione, tremò dal dolore ed agitò i loro tronchi, ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.
Nuvola, Tempesta e Montagna ignoravano, che sotto la terra, le radici dei Ciliegi erano intrecciate in un abbraccio senza tempo.”
Poesia Giapponese
Non sono solita partecipare a concorsi, giochi, contest et similia, ma questo input di bucciadilimone mi è proprio piaciuto, oltre al fatto che sono lieta di far parte della sua lista “The versatile blogger” .
Mi piace anche il titolo, opposto all’idea di” immobile” e “monotematico”.
Ora tocca a me passare il testimone. Devo:
Ho scelto di esprimere 7 gusti in campo, artistico, musicale e culinario.
Sette cose su di me
Un film: La signora della porta accanto – Truffault
Un blues: More than you’ll ever know di Donny Hathaway
Un vino: Chateneuf du Pape Clos St Jean 2003
Una fotografa: Diane Airbus
Un piatto: Os à la moelle (midollo al forno) su pane casereccio tostato
Un’isola: Pantelleria
Una scrittrice e poetessa: Marguerite Yourcenar – “I doni di Alcippe”
A voi ora!
Photo by Lucia PantaleoniVa meglio.
Ieri, Radicchio ha sentito che la caviglia era in via di guarigione.
Uscendo dalla vasca da bagno non è più stata colta dal solito terrore di scivolare, sbattere la testa nella vasca e vedere nel contempo la caviglia torcersi di 90°, mentre crollava rovinosamente insieme alla vasca al piano di sotto, dal vicino colombiano che l’avrebbe guardata perplesso.
Certo, alzandosi dal letto al mattino le pare di avere un blocco di marmo proprio in quel punto della caviglia che delimita la terra dal cielo, non può ancora camminare, come è solita fare, i suoi tot chilometri e la sera è un bel po’ gonfia (più che una caviglia uno stinco).
Comunque ieri Lee, la fisioterapista, le ha detto che la vede più stabile e con un maggiore equilibrio.Radicchio attende comunque il placet del dott Burberòn, ma è già risollevata di non dover più cucinare con il ginocchio posato su una sedia.
E siccome in questo periodo è presa da una vera e propria ossessione per la sfoglia (un’ossessione tra le tante eh! e sempre diverse!), ha pensato ad una ricetta per la colazione o per l’ora del tè di ispirazione un po’ francese e un po’ orientale.
Gian Maria Testa in Le donne nelle stazioni, con la sua grande capacità di dipingere quadri facendo musica, ha accompagnato molto piacevolmente i suoi gesti nella confezione di questa sfoglia profumata all’acqua di fiori di arancio, che Radicchio ama smodatamente perché ha sentori di paradiso perduto.
Herry Benson – Berlin Kiss“They slipped briskly into an intimacy from which they never recovered” F. Scott Fitzgerald
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