Lasagne capricciose

lasagne capricciose

Dopo le lasagne piselli, fave e zenzero e quelle agli asparagi(in cui tra l’altro troverete qualche consiglio se volete confezionarle in più tappe), ecco le mie lasagne capricciose a base di pisellini freschi, prosciutto cotto e besciamella. Leggi il seguito di questo post »

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Ravioli ai carciofi e menta

ravioli ai carciofi

Affascinante la storia di tortelli e  ravioli: oggi sono due sinonimi, ma non sempre è stato così.
Nel medioevo infatti, con la la parola “tortello” si designava il contenitore di pasta: “tortello” da torta, dal verbo “torcere” , poiché torte erano le verdure ivi contenute, che  inizialmente,  ne costituivano  il ripieno. Torta era quindi l’involucro che serviva a racchiudere, trasportare cibo e che spesso era immangiabile, duro.
“Raviolo” invece, era il contenuto: carne o formaggio o verdura. Il raviolo, quindi, puo’ essere nudo ( si pensi ai famosi “gnudi”).
A lungo i ricettari conservano questo distinguo: ancora nel cinquecento  Bartolomeo Scappi parlerà di ravioli “con spoglia” o “senza spoglia”.
E’ con Pellegrino Artusi, a fine ottocento che la distinzione non esiste più.* Leggi il seguito di questo post »

Lasagne agli asparagi verdi

lasagne e asparagiPhoto by Lucia Pantaleoni

In questo periodo, Radicchio è condannata da una sorta di legge del contrappasso a confezionare e  guardare ma  assaggiare appena una quantità incalcolabile di alimenti e bevande tra cui il vino. Se osa ignorare questo divieto si riempie di puntini rossi e sembra un’enorme coccinella anomala…

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Risotto al vino rosso

risotto al vino rossoPhoto by Lucia Pantaleoni

Questo risotto (tratto dal mio primissimo libro sul tema), è quel che si dice un trionfo di sensazioni e profumi… Leggi il seguito di questo post »

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Pappardelle au canard

Photo by Lucia Pantaleoni

“Anatra o oca? Cosce o non cosce?” chiedeva qualche giorno fa Radicchio con gli occhi ancora semichiusi, come in una sorta di trans mattutino, al Cavaliere che stava placidamente  e in perfetto silenzio,  bevendo il caffé accanto a lei.
“In che senso, Radichio? “
“Non so se fare il ragù di anatra o di oca e comunque mi chiedo se mettere solo le cosce…!
“Radicchio sono le 6.30 di mattina….Posso risponderti tra qualche ora?” Leggi il seguito di questo post »

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Linguine con buzzonaglia di tonno, ciliegini, capperi e menta

E’ da quando ero  tornata che la guardavo. La prendevo in mano, ma poi la mettevo via: “Tanto resterò insoddisfatta” concludevo con un sospiro. E poi, con questo tempo orrido dove si alternano 24 gradi a 16, sempre rigorosamente senza sole, oppure solo per pochi brevi istanti, mi sono detta che con delle linguine, la confezione di Buzzonaglia Campisi  sarebbe stata salvifica. Leggi il seguito di questo post »

Un menù per il fine settimana

Dopo settimane in cui Radicchio ha dormito come un ghiro, stamani ore 4, era sveglia e si rigirava nel letto.
Ieri sera è stata invitata dal suo editore all’inaugurazione dell’annuale fiera del libro in cui si è rilassata e  ha conosciuto tante persone nuove. Un signore  le ha detto:
“Lei ha come come un accento esotico…”
“Beh, che esotico e esotico, sono italiana!” ha risposto suo malgrado con una malcelata vena polemica e un piglio da personaggio goldoniano, che ne avrebbe scoraggiato più d’uno.
“Ecco, appunto, italiana… ” ha proseguito invece il nostro imperterrito. “Gradisce un calice di champagne?” Leggi il seguito di questo post »

Idee menù per il fine settimana (e due o tre consigli su come vivere pericolosamente)

Photo by Lucia Pantaleoni

Radicchio insegue spesso mille pensieri (alcuni dei quali inutili E nocivi ad un tempo). Le capita perciò di essere un po’ distratta.
A periodi però, è una vera mina vagante, capace di compiere qualunque tipo di disastro.
C’è chi potrebbe raccontarvi di quando alle due di mattino o alle tre di pomeriggio, in pieno ferragosto, è venuto alla sua riscossa per  aprire la porta di casa in cui lei aveva furbescamente lasciato su le chiavi. Oppure di quando, non ricordando più a mezzanotte dove aveva parcheggiato l’auto alle nove, ha percorso in lungo e in largo la città alla ricerca dell’auto perduta. O di quella volta che… la lista è lunga.
Qualche giorno fa, ad esempio, è riuscita in un solo giorno a:
1 Uscire di casa con -15 gradi e perdere le chiavi per strada.
Radicchio ha rovistato affannosamente nella borsa più volte senza trovarle, avvertendo una rigidità crescente a livello della caviglia infortunata e sentendosi a poco a poco trasformare in gambadilegno.
Ha allora deciso di attendere l’arrivo del cavaliere (che non lavora proprio dietro l’angolo!) in un caffé, e le è venuto in mente (forse perché non riusciva a scaldarsi gli arti inferiori malgrado le due cioccolate bollenti che aveva trangugiato) che da tempo non vedeva nel portafoglio la sua carta di identità. Non ha creduto ai suoi occhi quando ha constatato che sì, era proprio riuscita a: Leggi il seguito di questo post »

Tortiglioni ai porri, salsiccia e porcini

Photo by Valery Guedes

Questa è una di quelle ricette dal sapore preciso, franco e  senza fronzoli: salsiccia, porri e porcini ed è tratta da una delle mie prime pubblicazioni dedicate all’argomento.
Ho scoperto la versatilità dei porri vivendo qui:  si associano molto bene con i sapori delicati  e attenuano gradevolmente quelli decisi, come in questo caso la salsiccia.
Quanto ai funghi so che non sono di stagione e ho quindi sostituito i freschi con i secchi.
Gustatevi questo leccornioso piatto in santa pace, con un rosso leggero dal profumo vinoso, mentre ascoltate  Jimmy Vaughan in Dengue Woman Blues Leggi il seguito di questo post »

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Ravioli al pesto di pistacchi e ricotta di bufala (ode alla Sicilia e ai siciliani)

Photo by Valery Guedes

Radicchio ama molto i pistacchi. In particolare quelli di Bronte. E in egual modo ama la Sicilia e i siciliani (ecco, ora che è detto si sente meglio).
Il pistacchio le evoca immediatamente certi profumi esaltati, per non dire magnificati, dal calore che si respirano solo al sud e in particolare in Silicia. E certi cieli azzurro cobalto che Radicchio ha sempre amato (si ricorda che ci fu un tempo in cui cercò per mesi da Benetton un maglione di cotone “azzurro cielo di Sicilia in primavera”)…
Ricorda il grande calore e accoglienza di quella gente, allorquando, illo tempore, andò in Sicilia con due sue amiche e un signore gentilissimo appena incontrato, le scorazzò per la cittadina offrendo loro prelibatezze locali… Leggi il seguito di questo post »

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