Una settimana intera di tempo splendido. A memoria di Radicchio (e parlo di 20 anni eh, non bruscolini), non si era mai vista una cosa del genere in queste contrade.
Di solito l’iter è questo: quando va bene ma proprio bene, un paio di giorni a 25 gradi, poi magari 27 ( ed è come essere in una camera a gas a causa dell’inquinamento). Poi le famigerate correnti atlantiche, accidentaccio a loro, portano come minimo le nuvole (sempre grigie, ovvio), quindi arriva la pioggerellina del tipo che ci raccontava Angelo Silvio Novaro, quella che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto,sui bruscoli secchi dell’orto. Per giorni, giorni e giorni…Anche in piena estate. Sigh…
Invece no, questa volta per ben 8 giorni se guardavi il cielo stando, ad esempio, distesa su una panchina, sotto un pino al Bois de Boulogne, potevi perfino immaginare di trovarti in Grecia da quanto il cielo era azzurro.
E allora, la domenica di Pasqua puntatina in Normandia, a Deauville.
Sapete dove il regista Claude Lelouch ha girato il mitico film Un uomo e una donna, tormentone per generazioni e generazioni di coppie che da allora si sono messi a fare girotondi sulla spiaggia sentendosi molto il Tritignant o la Aimée della situazione? Ecco, proprio lì…(Io faccio l’ironica, ma guardatelo questo film se no lo avete ancora fatto, è davvero splendido.) Leggi il seguito di questo post »















