Metrò parigino – 2012

Paris metro 2012 – Photo by Lucia Pantaleoni
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Parigi: La chambre aux confitures

Photo by Lucia Pantaleoni

Sabato pomeriggio, il cavaliere, impossibilitato a muoversi di casa, bussa alla porta dell’antro di Radicchio (ché non si tratta certo di ufficio, poiché potete trovarvi di tutto e di più e un’enorme scrivania dove giacciono libri, appunti, cd, biglietti da visita, agende, macchina fotografica, bloc notes, e pure qualche pezzettino di pasta in questo periodo…), apre e supplica: “Radicchio, so che hai delle scadenze da rispettare ma  esci, prendi una boccata d’aria. E’ da stamattina presto che ti dividi tra cucina e computer senza interruzione. Se non prendi una boccata d’aria, stasera scleri, lo sai…”
Radicchio acconsente. Come telecomandata e immersa nei suoi pensieri, esce. Leggi il seguito di questo post »

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Mostre foto a Parigi: L’occhio sottilmente ambiguo di Diane Arbus

Uno, nessuno, centomila…Non si può fare a meno di pensare al romanzo pirandelliano, dinnanzi  alla restrospettiva che in questi giorni il Jeu de Paume dedica alla celebre fotografa Diane Arbus, l’artista che ha rivoluzionato il ritratto negli anni ’60,  prima di suicidarsi nel 1971 a 48 anni… Leggi il seguito di questo post »

Ristoranti a Parigi: da Severo ( e la Cavalcata delle Valchirie…)

Photo by Lucia Pantaleoni

Ci voleva proprio che ritrovassi Viviana. Anzi, che lei mi ritrovasse, grazie a questo blog, dopo dieci anni.
Viviana è una ex collega, una persona che ha segnato i miei primi passi nel mondo del web. Con lei ci siamo fatte risate fino alle lacrime, anche mentre cercava di spiegare alla sottoscritta cosa fosse un jpeg o come si trasforma una foto utilizzando Fireworks, il cugino sfortunato di Photoshop. L’ufficio in Avenue de Iena deve ancora risuonare delle nostre risate, ora fragorose ora appena soffocate, davanti a qualche collega francese tra il divertito e l’attònito per tanta esuberanza tutta italiana..
L’occasione era speciale e dopo una breve riflessione le ho detto: “Ti porto da Severo”… Leggi il seguito di questo post »

Ristoranti a Parigi: L’Evasion

Photo courtesy of L’Evasion

Gnam!
E’ così  che mi viene voglia di sintetizzare la mia seconda esperienza in questo ristorante ad alto tasso di inquinamento godereccio, per parafrasare Camporesi*.
Ma andiamo con ordine: situato nel’ottavo arrondissement di Parigi, l’Evasion è un “bistrot chic”, come viene definito, da  grandi occasioni.
Uomo avvisato mezzo salvato. Ma… ne vale la pena. In ogni caso, se considerate che per cenare decentemente nella capitale non ve la cavate con meno di 50 euro a testa (e molto spesso il vino, pur caro, lascia alquanto a desiderare), spendere più o meno il doppio per un momento di pur bonheur, gioia pura, non è inaccettabile.
L’arredo dell’Evasion è carino ma essenziale, per una cucina che va subito al dunque: Leggi il seguito di questo post »

Mostre a Parigi: Van Dogen al Museo d’arte Moderna

Van Dogen – Tango

La mostra, intitolata Van Dogen: fauvista, anarchico e mondano, propone un nuovo punto di vista sull’opera di Kees Van Dongen. Le tappe della sua carriera dagli inizi del 1895 al 1930 sono riviste alla luce di recenti ricerche storiche. Il titolo dell’esposizione  fa riferimento non tanto ai vari periodi artistici del pittore, quanto ai suoi atteggiamenti spesso enigmatici, contraddittori e paradossali. Van Dogen, di origine olandese, ribelle, frequenta gli ambienti anarchici e  diviene  uno dei maggiori esponenti del fauvismo.

Museo di arte moderna

11 Avenue du Président Wilson

75016 Parigi

Dal 25 marzo al 17 luglio 2011

Pasticcerie a Parigi: Sadaharuaoki

Photo by Lucia Pantaleoni

Lafayette Gourmet è un luogo in cui mi reco sempre molto volentieri. Si tratta di una sorta di supermercato, un po’ particolare, all’interno dei grandi magazzini che portano lo stesso nome. Appena su dalla scala mobile, sulla sinistra, una grande cantina dove si possono trovare vini dai pochi euro, a uno dei più grandi vini borgognoni come il  Romané Conti, piuttosto che Champagne millesimati , tipo il Cristal Roederer 1999. In un’ala a parte, c’è il supermercato propriamente detto con al centro qualche gastronomia sfiziosa corredata da pochi tavolini per poter pranzare o “fare merenda”. Ed è così che alle tre del pomeriggio alla gastronomia dove vendono salmone affumicato, foie gras e caviale, puoi vedere un signora che sta assaporando in santa pace e con scioltezza (esattamente come faremmo io e voi con un panino al salame :-D del caviale, oppure, alla gastronomia spagnola, un signore che “si fa” due fettine di Pata Negra…. (Che è poi questo è a mio avviso il non plus ultra del lusso: togliersi uno sfizio, qualunque sfizio, esattamente quando se ne ha voglia).

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Mostre fotografiche a Parigi: Résiliences


Photo courtesy of VU’ galérie- Paris -

A qualche passo dalla Bastiglia, c’è una galleria piuttosto modesta che in questo periodo  presenta una mostra grandiosa, “Resiliances”.
Lontano dal vacarme dalla confusione dei musei più affollati e infrequentabili il fine settimana, a meno che non si voglia fare code snervanti, la galleria “Vu’” richiede per questa mostra, di telefonare per prenotare la visita. Ed è cosi’ che giù da una ripida scalinata, ci si trova davanti a ritratti impressionanti per intensità,  fatti da vari artisti all’epoca di Franco. Leggi il seguito di questo post »

Ristoranti a Parigi: Casa Olympe

Un aspetto della ristorazione parigina mi colpisce sempre, soprattutto ora che i miei frequentissimi viaggi in Italia mi consentono un vero e  proprio confronto:  l’estrema freddezza, quando non è scortesia pura,  nella stragrande maggioranza dei ristoranti, bistrot e brasserie.
E’ come se  trovandosi in una città molto turistica e potendo contare comunque su una clientela,  potessero permettersi atteggiamenti scortesi ed irritanti.
Casa Olympe (detto en passant segnalato nel sito del simpaticissimo critico gastronomico di Le Figaro,  François Simon),   non fa eccezione alla regola,  ma possiede un vantaggio:  a differenza di altre maison, che oltre alla scortesia offrono una cucina mediocre o comunque senza interesse particolare, ha ottimi piatti… Leggi il seguito di questo post »

Un ristorante a Parigi: il Cottage Marcadet. Verdetto: “Ni”


P
hoto by yuichi.sakuraba

Vi dicevo un po’ di tempo fa di quanto sia ormai difficile a parigi mangiare ragionevolmente bene a prezzi ragionevolmente contenuti.
E d’altro canto, sono perfettamente conscia del fatto che, come dicono gli inglesi “when you pay peanuts you get monkeys” ovvero che, spesso, quando paghi poco o niente hai… niente.
Ho pero’ avuto ultimamente il piacere e l’onore di recarmi in un stellato Michelin qui a Parigi (una stella, per la precisione, che di per sé nella mia esperienza è già una granzia) e di essere rimasta alquanto…perplessa… Leggi il seguito di questo post »

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