Ravioli ai carciofi e menta

ravioli ai carciofi

Affascinante la storia di tortelli e  ravioli: oggi sono due sinonimi, ma non sempre è stato così.
Nel medioevo infatti, con la la parola “tortello” si designava il contenitore di pasta: “tortello” da torta, dal verbo “torcere” , poiché torte erano le verdure ivi contenute, che  inizialmente,  ne costituivano  il ripieno. Torta era quindi l’involucro che serviva a racchiudere, trasportare cibo e che spesso era immangiabile, duro.
“Raviolo” invece, era il contenuto: carne o formaggio o verdura. Il raviolo, quindi, puo’ essere nudo ( si pensi ai famosi “gnudi”).
A lungo i ricettari conservano questo distinguo: ancora nel cinquecento  Bartolomeo Scappi parlerà di ravioli “con spoglia” o “senza spoglia”.
E’ con Pellegrino Artusi, a fine ottocento che la distinzione non esiste più.* Leggi il seguito di questo post »

Il mio undicesimo libro: Ravioli

PHOTO BY VALÉRY GUEDES

E con questo fanno undici! (più una serie di collaborazioni con altri autori per alcune collane ed editori tra cui Mondadori Francia).
Oggi esce in Francia il mio libro tutto sui ravioli e il cuore mi suggerisce Funiculì Funiculà by Pavarotti.
28 ricette di Ravioli italiani, ma anche qualche ricetta di raviolo orientale (Ghioza, Dim sum..).
Nel libro, vi spiego anche come si fa la pasta per i ravioli passo a passo con qualche trucchetto per riuscirla perfettamente.
Sono ormai undici i libri, dal lontano 2004, anno in cui scrissi  il mio primo libro, Risotto,  per l’editore Solar.
Da allora ci sono stati titoli di cucina italiana ma non solo,  perché in cucina ho sempre seguito anche i coups de coeur.
Così, per esempio, è nato il libro Madeleines (tradotto anche in italiano), sublime dolcetto di proustiana memoria, che ho scoperto per la prima volta in Francia  a 16 anni e che mi avevano encantada. Ma così è anche nato  Mini délices au chocolat: la cioccolata dalle mille virtù, come lo descrive bene Elaine Sherman, mia grande passione da qualche anno.

Per presentare il libro, organizzo con il ristorante RAP a Parigi, una serata in cui oltre a presentare il libro e raccontare l’origine dei ravioli, saranno proposte ricette del mio libro,  accompagnate da vini.
Vi aspetto!

 15 Maggio 2012

Dalle 19.30 alle 22.30

Presso ristorante RAP

24, rue Rodier - 75009 Paris

Costo: 20 €

Prenotazione obbligatoria al:0610440221

http://www.rapparis.fr


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Tortelli alla lastra… a modo mio

Photo by Valery Guedes

Questi ravioli hanno solo la forma perché il modo di cottura è al forno e la pasta senza uova! Inoltre, sono molto più grandi di quelli classici.
Sono una specialità tipica gastronomica di tutta la fascia montana compresa tra Toscana e Romagna. E’ un piatto povero, fatto con ingredienti storicamente disponibili in zona: lardo e patate opure zucca. Leggi il seguito di questo post »

Ravioli al pesto di pistacchi e ricotta di bufala (ode alla Sicilia e ai siciliani)

Photo by Valery Guedes

Radicchio ama molto i pistacchi. In particolare quelli di Bronte. E in egual modo ama la Sicilia e i siciliani (ecco, ora che è detto si sente meglio).
Il pistacchio le evoca immediatamente certi profumi esaltati, per non dire magnificati, dal calore che si respirano solo al sud e in particolare in Silicia. E certi cieli azzurro cobalto che Radicchio ha sempre amato (si ricorda che ci fu un tempo in cui cercò per mesi da Benetton un maglione di cotone “azzurro cielo di Sicilia in primavera”)…
Ricorda il grande calore e accoglienza di quella gente, allorquando, illo tempore, andò in Sicilia con due sue amiche e un signore gentilissimo appena incontrato, le scorazzò per la cittadina offrendo loro prelibatezze locali… Leggi il seguito di questo post »

Ravioli al foie gras, sale al tartufo e mandorle tostate

Photo by Lucia Pantaleoni (foto-audio: cliccaci sopra e scoprirai perché)

Questo fine settimana il tempo è stato davvero pessimo:  una pioggerellina fina-fina, il cielo grigio, scuro…tutto il giorno.
Un tempo che ti chiedi se non sia meglio aspirare il gas direttamente dal tubo, oppure optare per una damigiana di prosecco. Un tempo che ti chiedi perché, vent’anni prima, tu che ami il sole e il caldo, invece di venire qui, non ti sei trasferita  in Cile, Brasile, Guatemala, Papa Nuova Guinea: un posto al sole, insomma (non la telenovelas, grazie, Dio ce ne scampi e liberi).
Ma era tempo di ravioli (quello delle mele è già passato da un pezzo), di creare ed elaborare ricette in vista di futuri progetti… Leggi il seguito di questo post »

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