Affascinante la storia di tortelli e ravioli: oggi sono due sinonimi, ma non sempre è stato così.
Nel medioevo infatti, con la la parola “tortello” si designava il contenitore di pasta: “tortello” da torta, dal verbo “torcere” , poiché torte erano le verdure ivi contenute, che inizialmente, ne costituivano il ripieno. Torta era quindi l’involucro che serviva a racchiudere, trasportare cibo e che spesso era immangiabile, duro.
“Raviolo” invece, era il contenuto: carne o formaggio o verdura. Il raviolo, quindi, puo’ essere nudo ( si pensi ai famosi “gnudi”).
A lungo i ricettari conservano questo distinguo: ancora nel cinquecento Bartolomeo Scappi parlerà di ravioli “con spoglia” o “senza spoglia”.
E’ con Pellegrino Artusi, a fine ottocento che la distinzione non esiste più.* Leggi il seguito di questo post »



















