Una choucroute, per favore…


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Photo by Wordridden

Arrivano i primi freddi (anzi ormai c’è proprio la neve) e non posso quindi non parlarvi di un piatto alsaziano per eccellenza: la famosa choucroute.
Dovrei dire alsaziano E invernale per eccellenza: infatti le calorie fornite sono così numerose che forse riuscirete a smaltirle scalando l’Hymalaia. Forse…
Accompagnata da un ottimo Riesling, favoloso quello di Ostertag, oppure da una birra, resta un eccellente piatto unico da gustare in due, oppure in compagnia.
Una buona choucroute inizia dai crauti che vanno “sbiancati” più volte in acqua bollente per renderli più digesti.
La carne e le salsicce hanno naturalmente anch’esse un ruolo di primo piano: pancetta, stinco di maiale, salsiccia di Francoforte, salsiccia di Strasburgo…cavolo è l’ora de tè e ho già fame!
Ricordo una choucroute veramente speciale gustata un paio di anni fa in Alsazia, ma a Parigi ci sono indirizzi egualmente validi: per esempio da Lipp, la famosa brasserie della “rive gauche” conosciuta per la qualità degli ingredienti utilizzati e per il suo “savoir faire”. Non fidatevi dell’aspetto del menù all’entrata, che non dice un granchè: dall’andouillette AAAAA di cui vi ho parlato in un precedente post, alla costata di manzo, alla choucroute, appunto, tutto è di ottima qualità. Peccato che il servizio sia piuttosto “antipatico”, come capita spesso, ahimè, in buona parte delle brasserie a Parigi. Ed ora passiamo alla ricetta…

Choucroute alsaziana

Dose per 6/8 persone

1,5 kg di crauti di cavoli capucci

800 g di carrè di maiale salato

400 g di pancetta affumicata

6 salsicce di Strasburgo

1 stinco di maiale salato

4 salsicce di Francoforte

1 grossa cipolla

1 spicchio d’aglio

2 chiodi di garofano

5 bacche di ginepro

1 bicchiere di vino alsaziano

10 patate

120 g di grasso d’oca oppure di strutto

Sale e pepe


Lavate i crauti in acqua fredda, scolateli pressandoli, poi lavateli una seconda volta in acqua calda. Scolateli e pressateli vigorosamente tra le mani per estrarre l’acqua.

Prendete una casseruola alta a fondo spesso e mettervi i crauti, unendovi al centro la cipolla con i chiodi di garofano infilati dentro. Unite l’aglio e le bacche di ginepro, chiusi in un sacchettino di garza o tela. Bagnate a metà altezza con vino e acqua, aggiungete il grasso, sale e pepe (non salate troppo, perché il mailae è già salato) e mettete a cuocere con il coperchio.

Lasciate cuocere a fiamma viva per un’ora, mescolate perché il grasso si ripartisca bene, aggiungete il lardo affumicato ed il carré di maiale. Abbassate la fiamma e cuocete per due ore circa, al minimo. Unire le patate pelate e fatele cuocere a vapore per 30 minuti.
Togliete la cipolla ed il sacchetto di spezie, sgocciolate bene la choucroute. Servire stendendo la choucroute sul piatto di portata, coprendo con il lardo, il carré tagliato a fette regolari, con le salsicce di Strasburgo (già scaldate per cinque minuti in acqua bollente). Guarnite con le patate e lo stinco di maiale.
Va servita caldissimo su piatti riscaldati.

2 Risposte to “Una choucroute, per favore…”

  1. renzo Says:

    ‘mazza che piattone questo!

    perfetto per metetrsi a dieta prima delle feste.


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