Il calendario 2009 di Andrea Maia

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Photo by Andrea Maia

La Francia ha una tradizione per la foto di food sicuramente più importante rispetto a quella dell’Italia: per rendersene conto basta un rapido sguardo ai vari libri di cucina da un lato e  dall’altro delle Alpi.
La qualità delle immagini in Francia, rientra in uno dei principali criteri  di scelta del lettore del libro di cucina e la concorrenza non manca: ecco che gli editori sembrano fare quasi a gara per procurarsi il fotografo più talentuoso. Questi, non solo ha il compito di illustare un piatto, ma anche di raccontare una vera e propria storia, allo scopo di far “sognare”  il lettore. 
E’ con questi criteri in testa che ho guardato per la prima volta il book di Andrea Maia, quando un comune amico mi ha parlato di lei… 

Andrea Maia nasce a Santa Maria, nel sud del Brasile nel 1973 e inizia a fotografare all’età di 20 anni. I primi soggetti fotografati sono i paesaggi del suo infinito, variegato ed affascinante paese, poi un soggiorno di 2 anni in Amazzonia la impegnano come fotoreporter per il governo locale.
Tornata alla vita della metropoli, a Porto Alegre, Andrea passa alla fotografia pubblicitaria. In questo periodo, arriva per lei l’opportunità di specializzarsi in Italia nella fotografia di food, la sua vera passione, presso lo studio del fotografo Renato Marcialis insieme alla food stylist Clara Dumas. Collabora con lui per 3 anni realizzando libri di cucina e maturando una significativa esperienza professionale. Nel 2004 apre il suo studio fotografico,  “Studio Agnus” a Milano. Nell’ottobre del 2008, al Linearia Art & Museum Store di Milano organizza l’installazione intitolata “Mangiando fotografia”

Grande luminosità, raffinatezza nella presentazione dei piatti e nell’accostamento dei colori, cura dei dettagli,  sono le caratteristiche più salienti della foto di food di Andrea, che raccontano per l’appunto, una storia. Una storia di cui la fotografa ci dà l’incipit , ma che nella nostra immaginazione  si dipana ben oltre. Ecco che delle orate appoggiate su un supporto di legno azzurro, ci  comunicano il calore di questo materiale,  ma richiamano anche il mare sconfinato; mentre  il cestino riempito di bottiglie di vino invita ad un raffinato pic-nic.
Con grande piacere ho accolto la sua richiesta di collaborare per il calendario 2009 che spero piacerà anche a voi e che potete scaricare qui:  calendario2009

17 Risposte to “Il calendario 2009 di Andrea Maia”

  1. kurtz Says:

    Complimenti ad entrambi, mi piace molto. Sai dove posso procurarmente una copia cartacea?

  2. Lucia Says:

    carissimo Colonnello KurTz!😀

    la copia cartacea ancora non esiste. stiamo aspettando la risposta da qualche editore.
    Di contro, puoi scaricarlo e stamparlo su carta da foto.

    In attesa di vederci entrambE su TF1
    😀

  3. Max Says:

    molto molto bello, complimenti!!

    bella l’accoppiata foto – citazioni

  4. Lucia Says:

    Grazie mix, sono molto contenta che il calendario ti piaccia!

  5. FrancescaV Says:

    hai ragione, basta entrare in una libreria francese e in una italiana per vedere con i proprio occhi la differenza di mole di pubblicazioni culinarie. E anche quante blogger francesi hanno pubblicato libri di cucina, contro noi italiane. L’interesse degli editori d’oltralpe è sicuramente più acuto e dei nostri🙂 Bello il calendario che proponi, mi sarebbe piaciuto farne uno anche io quest’anno.

  6. Lucia Says:

    Eh si francesca, la produzione di libri di cucina in Francia è stata 3 volte superiore alla nostra nel 2007…

    Sono felice che il calendario ti piaccia
    😀

  7. Michelangelo Says:

    E’ vero, in Italia la tradizione di food photography è sicuramente meno ampia e più recente rispetto agli altri paesi, a discapito di un contenuto qualitativo sicuramente molto elevato.

    Probabilmente perchè in Francia vi, in termini generali, una maggiore attenzione al servizio e alla presentazione del prodotto, in particolare nel campo gastronomico, legato a ragioni storico-culturali.

    L’artista che proponi è veramente in gamba. Colori vividi e splendidi accostamenti cromatici.

  8. Lucia Says:

    Ciao Michelangelo!
    Guarda, uno dei grandi classici della cucina francese, che data di più o meno 40 anni fa, non contiene foto di cucina.
    E’ stato l’editore marabout, negli anni 80 ad innovare per davvero in questo senso, traducendo i libri illustrati dalla fotografa petrina Tislay e creando un’iconografia del libro di cucina senza precedenti. I librai lo confermano ancora oggi: la foto, il titolo e l’aspetto esteriore sono i 3 criteri essenziali per l’acquisto del libro di cucina qui in Francia.
    E’ un argomento appassionante quello del libro di cucina ed è stato il tema della conferenza che ho animato a maggio scorso all’università di scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione
    🙂

  9. gunther Says:

    confermo la qualità dell’immagine e della fotografia di cucina in Francia ha una marcia in più e i libri di cucina costano molto meno che in Italia, in francia si è diffusa una cultura visiva più forte, quella italiana è più legata a dei stereotipi, date un occhiate alle foto in giro sulle riviste, sui libri italiano che non arrivano dall’estero sono un po tutte uguali anche su Internet, volevo farti i complimenti per il blog

  10. Lucia Says:

    cultura visiva più forte, erto gunther, ma anche “cultura scrita” culinaria più forte… e quest’ultimo aspetto mi incuriosisce assai.
    Perché se è vero che la nostra tradizione culinaria è molto più ricca di quella francese e le ricette si tramandano di madre in figlia (ecco che il libro non serve), non credo che questo seva comunque a spiegare le cifre che davo sopra e cioé 3 che la produzione di liri di cucina in francia è stata 3 volte inferiore a quella francese…
    mumble, mumble…

    Grazie per i complimenti al blog!

  11. Ricardo Vaucher Says:

    Felicitazioni! Ricardo Vaucher – Rivera – Uruguay

  12. Lucia Says:

    @wow, che bello qualcuno che mi legge dall’Uruguay!Encantada, Ricardo! (si dice così..?)🙂

  13. bwin Says:

    e si i francesi sono piu fascinosi anche nelle cose di cucina sanno prsentare le cose in modo migliori, fosse anche un niente lo fanno sembrare la cosa migliore al mondo

  14. Lucia Says:

    @bwin: hemm;;; questa fotografa è brasiliana..

  15. bianca laura petretto Says:

    cara andrea maia,
    ho avuto modo di incontrarla qualche anno fa per il Musae di cagliari, di cui, allora, curavo la direzione artistica. Dopo quell’evento mi sono dimessa perchè non ho apprezzato la gestione Musae che mi ha messo in difficoltà non essendo abituata a una gestione approssimativa.
    ho invece un ottimo ricordo di lei e delle sue opere, oltrecchè di qualche altro artista con cui ho mantenuto i contatti.
    Quest’anno sono stata nominata nella giuria della biennale internazionale di arte contemporanea e ho avviato un museo di arte contemporanea internazionale, oltre a collaborazioni con diverse gallerie e istituti nazionali. Mi farebbe piacere che ci sentissimo e che mi aggiornasse sulle sue produzioni. Potrei avere occasione di presentare le sue opere in qualche progetto che sto per avviare.
    Se ha piacere, mi scriva pure alla e mail: biancalaurapetretto@icsaa.it,
    la saluto e aspetto sue news,
    bianca laura petretto

  16. Lucia Says:

    @Laura: le scrivo oggi stesso!

  17. Lucia Says:

    @laura: PS Ho cercato di contattarla ma le mail mi tornano indietetro.


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