Sopresse di altri tempi

Me l’aveva promessa parecchi mesi fa ed era cosa rara, come alcuni subito si erano affrettati a precisare. Lui che ha toni burberi ma un palato sopraffino ed esigente, tiene alla sua riserva di sopresse e le regala… con parsimonia.
Dopo lunghi mesi d’attesa, pochi giorni fa, sono stata deliziata da questo dono raro quanto agoniato…Dopo cena, Davide ci ha portato in cantina e mentre noi miravamo i suoi tesori nascosti,  è salito su una scala borbottondo tra sé e sé qualcosa e ha staccato dal gancio che pendeva dal soffito “lei”. L’ha poi avvolta nella carta e me l’ha consegnata, così, semplicemente.
Presa dal ritmo frenetico dei giorni che sono seguiti, una sola cosa mi ero ripromessa: non assaggiarla prima di esere tornata in quel di Parigi. In qualche modo anche per conservarla il  più possibile, come facciamo con le cose che sappiamo preziose.
Il giorno è giunto di scartarla ed era lì, davanti ai miei occhi. L’ho guardata a lungo: la pelle e la retina che la avvolgevano erano scure e subito mi è tornato alla mente un profumo: quello di un’altra sopressa che si mangiava 20, 30 anni addietro nella casa di campagna, fatta dal contadino. Stava sempre appesa lì, in cantina. E già scendendo le ripidissime scale si poteva percepire leggero e penetrante il  profumo di cantina, di salumi, di leggera umidità di…buono.
La sopressa  come la madeleines di Proust? In qualche modo sì. E solo guardandola.

L’ho poi accarezzata con la punta delle dita leggerissime, nel senso della lunghezza per sentirne le asperità e percepirne la leggera umidità. Avanti e indietro, a lungo, lentamente, cercando di immaginare, quale sarebbe stato il sapore, il perfetto equilibrio del grasso-magro, la sua morbidezza.
Ma non era ancora tempo di tagliarla, di assaggiarla. Ed è restata sul tavolino della cucina, per ore. Come un soprammobile, un animale da compagnia, un qualcosa che si desidera faccia parte integrante del proprio universo prima di appropriarsene completamente.
Giunto il momento (inevitabile) di assaggiarla, ne ho tagliate una, due, tre fette posandole su un “letto” per loro naturalissimo: fette di pane casereccio, belle morbide ma con la crosta croccante. Il profumo di pepe appena accennato, la grana abbastanza grossa come dev’essere. In bocca risultava morbida, quasi fondente. E una bottiglia di Cabernet sottomano è stata assolutamente perfetta.
Ed è così, che seduta davanti alla portafinestra con vista sul Sacro Cuore, ho sorseggiato e sbocconcellato, ripensando ad altri momenti, immaginando altri paesaggi …

Pubblicato su Moods. Tag: , , . 9 Comments »

9 Risposte to “Sopresse di altri tempi”

  1. Auramaga Says:

    ODDIO!!! Ma vuoi farmi morire?!?!
    Chissà che buona.

  2. Kurtz Says:

    >> L’ho poi accarezzata con la punta delle dita leggerissime, nel >> senso della lunghezza per sentirne le asperità e percepirne la >> leggera umidità. Avanti e indietro, a lungo, lentamente,
    >> cercando di immaginare, quale sarebbe stato il sapore, il
    >> perfetto equilibrio del grasso-magro, la sua morbidezza.

    Meglio non decontestualizzare questi due periodi🙂

  3. Michelangelo Says:

    il fascino della “ricerca del tempo perduto”?🙂

  4. Lucia Says:

    @Aurimaga: oh si, auri, buonissima…
    @Herr Kurtz! Omnia munda mundis😀
    @Michelangelo: “del tempo perduto “o “ritrovato”, dipende dalla prospettiva in cui ci si pone.
    @Anonimo: la tua è una sintesi che mi parla😀

  5. annamaria Says:

    Ah, potesse parlare “lei”…la Soppressa.

  6. Lucia Says:

    @annamaria: ahahahaha! (ieri ti ho cercata)

  7. Stefano Buso Says:

    Accidenti, non me l’aspettavo questo bel primo piano😀

  8. Lucia Says:

    @stefano: e perché mai?🙂


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: