Sono strafelice, a Roma, da Felice

 

Innanzitutto sei a Roma. 

Roma caput mundi, con il suo cielo color cobalto solo occasionalmente importunato da nuvole di panna che rubano temporaneamente ( e molto parzialmente) la scena a questo immenso stralcio di infinito.
A Roma non ti chiedi alzandoti la mattina che tempo farà: il calore del sole che entra dalle persiane lasciate aperte per fare entrare la frescura notturna, ti preannuncia una giornata radiosa…

E poi c’è il Ponentino, leggiadro venticello dal profumo marino che smorza il caldo secco ed un sole impietoso, quasi a ricordare che, non lontano, c’è il mare… Una grande, sontuosa, immensa città vicino al mare… 
C’è a Roma, già presente, un forte sapore di sud italia, con i suoi colori ed i suoi profumi. 
Le case di un colore rosa o aranciato, sono immerse in una luce vivida, chiara, pura. Una luce che non si può spiegare ma da cui bisogna solo lasciarsi avvolgere perché unica. 

E poi a Roma c’è Felice. Avevo letto di lui dal buon Bonilli, un po’ di tempo fa e mi aveva subito incuriosita. 

Si presenta come una trattoria alla buona, nulla di a che fare con la moda pseudo chic che da un po’ di tempo infestano alcuni locali allo solo scopo, a volte, di celare la mancanza di qualità. 

Da Felice, i camerieri, che indossano tutti una maglietta nera con il nome del locale, sono indaffarati a servire i numerosi tavoli ed accogliere una clientela che dalle dieci in poi di sera, si fa sempre più numerosa. 

Una cameriera dai modi un po’ ruvidi ci porta tonnarelli cacio e pepe che mescola sotto i nostri occhi increduli: gesti precisi, rapidi, per un piatto delizioso, perfettamente cremoso ed equilibrato. I ravioli alla Felice ripieni di ricotta e spinaci , con pomodorini pachino, menta , maggiorana, basilico e timo, mantecati con ricotta salata alla ricotta sono un trionfo di profumi e sapori, delicati ma anche decisi, un piatto che mai oserai riproporre a casa (soprattutto abitando Parigi!) perché una materia prima del genere non si trova ovunque e perché l’aria della Gallia non è quella romana…. 

Meno esaltante la coda alla vaccinara, che definirei sine infamia et sine laude e che dovrebbe essere una dei piatti forti del locale, visto che è una delle sue specialità. 

Buone le verdure grigliate e le biete saltate con olio e peperoncino. 

Il cabernet franc, quello, decisamente godibile e ad un prezzo per cui a Parigi hai acqua tinta di rosso… 

Il conto: 142 Euro in tre per tre primi, due secondi, 3 contorni, una bottiglia d’acqua e due di vino. 

La coda alla vaccinara mi è parsa un po’ cara: 15 euro ( contro, detto en passant, i 14 annunciati nel meù…) 

Sicuramente la prossima volta, proverò l’abbacchio alla romana e le mezze manica all’amatriciana. Insomma. Da Felice ci voglio tornare! 

Felice a Testaccio 

Via Mastro Giorgio, 29 – Roma 

Telefono: 06.5746.800 

Domenica chiuso 

http://www.feliceatestaccio.com 

  

  

  

  

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: