Esperienzie gustative: una cena al Met – Venezia

Attraversare il Ponte della Libertà in auto oppure in treno, è come stare sospesi sul filo di un sogno: a destra e a sinistra la laguna ha più della visione onirica che di un paesaggio…
Prendere di notte il vaporetto che solca la laguna, diventata velluto nero, ammirare la luci di una  città che ormai dorme, sentire sulla pelle il lieve tocco della brezza notturna e nelle narici il profumo inconfondibile di “quel” mare, è romantico e misterioso ad un tempo.

 Spingendo le porti girevoli del Met, due stelle Michelin, si approda nella hall del lussuoso albergo ristorante dove Paola, la patronne ci accoglie e ci accompagnerà per tutta la serata con attenzione e discrezione. L’ambiente è caldo e  confortevole, gli spazi ampi, gli arredi vagamente orientaleggianti.
Sobrietà ed eleganza caratterizzano anche la preparazione della tavola, curata fin nei minimi dettagli.

Paola per aprire le danze ci porta un Franciacorta Cà del Bosco cuvée prestige che accompagna il famoso moka di pomodoro al basilico. La patronne ci spiega il procedimento di questa mise en bouche intrigante. Il consommé al pomodoro viene messo al posto dell’acqua e abbondante basilico nel filtro. Servito in tazzine da caffé di vetro, è inebriante per il profumo di basilico e di pomodoro.

Segue un menù degustazione di 11 piatti, alcuni dei quali veramente notevoli accompagnati prima da un Franciacorta Millesimato di Enrico Gatti (superiore al Cà del Bosco, in my opinion, per finezza e ampiezza gustativa) e da un un cabernet sauvignon La Fonte di Pietrarsa Massa Vecchia 2001  animale ma vellutato e con una buona persistenza gustativa.

Tra i piatti memorabili, il cervo in tartara con il caviale che non è, come dice il titolo del piatto, solo un gioco di cromatismi, ma anche un accostamento di sapori davvero eccezionale, oppure il maialino con frullato di piselli crudi, cioccolato e menta: il maialino è cotto alla perfezione, ottimo anche l’equilibrio del grasso magro della carne, sublime la cotica croccante ed il sodalizio con menta e cioccolata. Le fettuccine di seppia alla carbonara, sono un capolavoro di leggerezza e originalità: le seppie affettate sottilissime, reggono perfettamente il gioco con l’uovo e la pancetta. Il piccione su finte braci è un trionfo di profumi e di morbidezza.

Ottimo anche il plateau di formaggi.

Una menzione particolare meritano le varietà di pane che vengono portati durante il pasto: quello al lardo, ancora caldo, oppure pain brioché al nero di seppia, per non parlare dei grissini all’olio di nocciola.

 

Met
Riva degli Schiavoni, 4149
30122 Venezia
Telefono: 041 520 5044
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4 Risposte to “Esperienzie gustative: una cena al Met – Venezia”

  1. Walter Says:

    un’esperienza da non perdere!

  2. mary(lizard) Says:

    Muoio…

    sbav sbav sbav

    M.

  3. lucia Says:

    @Walter: interessante, si
    @M: ahahahaha!!!

  4. Venezia: un aperitivo al Met « radicchiodiparigi Says:

    […] del giardino orientale del Met, ristorante due volte stellato Michelin, di cui vi ho detto qualcosa qui. Indubbiamente il luogo merita una capatina. L’atmosefera è zen e curata: candele , ampi tavoli, […]


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