Nel blu dipinto di blu: Salento (ultima parte)

Sì, viaggiare: decisamente settembre (ma anche giugno) sono mesi ideali per le vacanze estive: molta meno gente, prezzi più attrattivi e forse anche la temperatura perfetta se si sceglie il sud dell’Italia.

La Puglia poi è ricca di B&B e masserie, ideali per chi ama un trattamento diverso rispetto alla pensione oppure all’albergo. Certo: bisogna saper scegliere perché, a detta di un esperto del settore, non c’è nessuna regolamentazione per quanto riguarda le masserie e anche noi abbiamo avuto qualche brutta sorpresa…

Queste foto  illustrano invece uno dei luoghi più incantevoli in cui siamo stati. Si tratta della masseria La Rascina vicinissima ad Ostuni. E’ immersa in un mare di  uliveti alcuni anche millenari. Le camere, alcune dotate di immense terrazze, vi assicurano il massimo confort e la più completa discrezione. Una grande piscina pare essere lì per rinfrescarvi dopo una giornata di vagabondaggi. Paolo e  Leonie sono ospiti squisiti, ideali, direi per questo tipo di struttura: presenti ma mai invadenti e sempre disponibili per un consiglio o la scelta di un itinerario.




La colazione, varia ed abbondante, si prende tutti insieme con gli altri ospiti della masseria, seduti ad un unico tavolo sotto il portico. Insomma: un soggiorno all’insegna del  più completo riposo e silenzio ma non esente da un minimo di convivialità. La struttura dispone anche di sontuose suite arredate con grande gusto e dotate di angolo cottura.

Una bella sorpresa in una regione, quella della Puglia, in cui le  “masserie” sono un mare magnum in cui si trova decisamente di tutto, compresi alberghi costruiti 30 anni fa  senza alcun charme e cari come il fuoco…(A questo proposito vi consiglio di diffidare di alcune guide in vendita,  stampate…3 anni fa. Non sono assolutamente aggiornate e nel frattempo ristoranti, B&B et similia hanno cambiato gestione o peggio, non esistono più.)

Ecco perché mi piace segnalare la Masseria Colombo, a Mottola, (Strada Statale 377 Km 38 800,Taranto, 74017 Telefono: 01 57 32 36 21).

Venivamo da Salve e il ritorno al mondo civilizzato non era stato affatto indolore: visioni tra l’inquietante ed il sinistro della periferia di Taranto, che come tante grandi agglomerazioni urbane subisce le conseguenze di un capitalismo violento e di un’amministrazione a cui poco importa di chi vive ai margini (della città e della società stessa), e soprattutto avevamo sentito l’orribile puzzo che prende alla gola  e provoca una sorda emicrania, proveniente dagli stabilimenti dell’Ilva : l’inferno. Qualcuno ci ha detto in seguito che si sta cercando di provare la relazione che esiste tra quel puzzo e alcune gravi malattie di chi in quell’ambiente vive o opera…essa pare evidente.

Stavamo per rimpiangere di aver lasciato Salve: dopotutto mancavano solo pochi giorni al rientro.


E poi…passato quel lungo tratto da incubo di autostrada, ritrovavamo la campagna e ci addentravamo in paeselli sempre più isolati e odoranti di campagna. Sospiro di sollievo…

Occorre percorre 2 km dal grande cancello dall’entrata della proprietà fino alla masseria propiamente detta: 2 km di una stradina asfaltata ai lati della quale ci sono solo campi, boschi e, quella sera, stelle grandi così.  Si tratta di un’azienda agricola di oltre 600 ettari e 500 capi di bestiame tra cui mucche della famosa razza podolica. Nella proprietà è possibile cacciare da fine ottobre a fine gennaio. La masseria produce anche latte e lavora i prodotti da esso derivati alcuni dei quali vengono serviti con la prima colazione. Yogurt, ricotta (squisita, ancora calda!) vengono ad arricchire dolci fatti in case e biscotti. La sistemazione è in trulli arredati con sobrietà e gusto, tutti dotati di angolo cottura.

Poco distante da lì, nella deliziosa a ninnola Noci, l’Antica Locanda ha un ottimo rapporto qualità prezzo: gli antipasti pugliesi sono curati e ben fatti, i tagliolini al cinghiale, ottimi e la pecora in pignata davvero succulenta.Il conto: 70 € per due persone vino compreso.

Insomma: in Puglia ci ritorneremo senz’altro, la prossima volta sarà per visitare il Grargano. (Fine della seconda e utima parte)

NB Tutte le foto di questo articolo sono by Lucia Pantaleoni

5 Risposte to “Nel blu dipinto di blu: Salento (ultima parte)”

  1. Simonetta Says:

    Bel reportage, radicchio. Sono intervenuta per dirtelo perché mi è piaciuto tanto!

  2. Carlo Says:

    A questo punto vogliamo sapere il nome della famigerata guida!!

  3. Lucia Says:

    @Simonetta: obrigada🙂
    @Carlo:😀

  4. Carola Says:

    Lucia, che splendore !! amo l’estate, la luce e i colori del mare !
    Bellissimo questo tour nel Salento !! spero anch’io di visitare presto questi luoghi meravigliosi😉

  5. Lucia Says:

    @Carola: se ti interesserà ti daro’ tutte le dritte del caso😉


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