Tiramisu crunchy

Photo by Lucia Pantaleoni

Come ho già avuto modo di dirvi, mi piace scoprire texture diverse all’interno di uno stesso piatto. E’ assaggiando gli splendidi cantuccini delle Sorelle Nurzia, che mi è venuta l’idea di fare un tiramisu un po’ crunchy…La ricetta è semplicissima: si  sbriciolano molto grossolanamente alcuni cantuccini nel fondo di un bicchiere, si aggiunge un po’ di caffè e poi della crema al mascarpone. Una bella spolverizzata di cacao e si serve immediatamente. L’idea è che i cantucci debbono restare parzialmente asciutti e quindi crunchy. Non avendo in casa rum ambrato e nemmeno Marsala, ho messo un goccio di Whisky.

Per risparmiare tempo, potete preparare la crema al mascarpone, i biscotti nel bicchiere ed il caffé poi assemblare all’ultimo momento il tutto.

Tiramisu crunchy

Dose per 6 persone:

250 g di mascarpone freschissimo

3 uova

2 cucchiai e mezzo di zucchero

18 cantucci delle sorelle Nunzia

12 cucchiaiate di caffè forte

una lacrima di wisky

cacao amaro in polvere

Montare con la frusta del robot le chiare d’uovo e riporle in frigo.
Sbattere i rossi con lo zucchero fino avere un composto chiaro e soffice, quindi unire il mascarpone a temperatura ambiente ed il wisky. Mescolate. Unire le chiare montate a neve con delicatezza, con un movimento dal basso verso l’altro.
Sbriciolate molto grossolanamente i biscotti in 6 bicchieri bicchieri, unite per ciascuno di essi 2 cucchiaiate di caffè, poi la crema al mascarpone, infine spolverizzate con cacao amaro e servite immediatamente.

7 Risposte to “Tiramisu crunchy”

  1. Flavio Says:

    Cara Lucia, vedo che un dolce nato a Treviso (alle Beccherie per mano del mitico Roberto Linguanotto) viene reinventato e raffinato da un’altra illustre trevigiana.
    Complimenti per l’idea.

  2. Lucia Says:

    @Falvio, grazie caro. A presto!

  3. Loreta Says:

    Ma tu cose più terra, terra, mai?

  4. Cucu Says:

    Cominciamo dall’anno di nascita: il tiramisu vede la luce intorno alla fine del XVII secolo. I toscani sostengono che il dolce vide la luce a Siena. E citano anche l’occasione in cui questo accadde: si trattò della visita dell’allora

    Granduca di Toscana, Cosimo III de’ Medici. Il personaggio è descritto come vanitoso, scialacquatore e amante dello sfarzo; ma anche molto goloso e di buon palato. In onore del Granduca il tiramisù fu allora battezzato “zuppa del duca”. Il Granduca di Toscana mosrtrò di apprezzarlo moltissimo e se ne dimostrò insaziabile. Fu così che il nome rimase: zuppa del duca. Partito il duca da Pisa, la ricetta del tiramisù conquistò altri personaggi; la ricetta lo seguì a Firenze, punto d’incontro di artisti e intellettuali, italiani e stranieri, che se ne mostrarono entusiasti.

    La “zuppa del duca” divenne così famosa da non conscere confini, tant’è che dal granducato approdò a Treviso, poi fu la volta di Venezia. Qui fu accolta con ogni onore dai cortigiani, che le attribuirono addirittura virtù afrodosiache.

    Per gli amanti della Serenissima far precedere l’amplesso amoroso dalla “zuppa del duca”, divenne un rito irrinunciabile. Fu con ogni probabilità questa riconosciuta qualità di dar impeto e vigoria all’incontro amoroso che ne mutò il nome.

    Non più zuppa del duca, bensì “tiramisù”.

    Ma quale fu la ricetta originale?

    Sulle presunte virtù afrodisiache del tiramisu molti hanno dibattuto. E’ stato messo in rilievo che la componente caffè-cioccolato (sia pure in minime quantità) è possibile che conferisca al dolce un potere delicatamente eccitante. Ma rimane indiscutibile il suo valore energetico; basti pensare alla presenza di ingredienti ad alto tenore di grassi (il solo mascarpone, un latticino tipico delle regioni del nord Italia, ne contiene fino al 55%), proteine e zuccheri). Insomma una vera e propria bomba calorica, dal gusto eccezionale, inconfondibile

  5. Lucia Says:

    @Cucu: piacere di conoscerti e grazie per questi interessanti ragguagli! Molto interessante la storia del tiramisu compresi i suoi risvolti “gastrosessuali”😀
    PS hai uno stile che mi pare di “riconoscere”…

  6. Lucia Says:

    @Loreta: “terra, terra” nel senso di quattro salti in padella? Non, mi interessa, grazie🙂 Di contro, in rete troverai di tutto e di più a riguardo.

  7. FrancescaV Says:

    carissima, ma questo tiramisù è perfetto per stare dentro la raccolta FrancescaV Tiramisù che feci l’anno scorso. A proposito, sto portando il progetto verso lidi ambiziosi (sola sola) ed ho bisogno di tutte le dritte e i passaparola che trovo. Se ti va leggi qui:

    http://www.francescav.com/2010/10/tiramisu-libro/

    Un bacio dalla fredda ma luminosa Strasburgo🙂


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