Truffes au poivre de Java

Photo by Lucia Pantaleoni

Il pepe di Java o piper cubeba è una varietà che viene quasi esclusivamente coltivata a Java e Sumatra. Ha la particolarità di avere un gambo all’estremità del frutto ed è per questo che in Francia viene anche chiamato piovre à queue (pepe con la coda).
Quando l’ho annusato la prima volta,  ho avuto subito una serie di immagini: il negozio del nostro amico falegname Brahim a Essauira (Marocco)  ed il legno di Tuia di cui si serve;  il profumo della pineta dopo un temporale estivo.Insomma: il pepe di Java è meglio della LSD😀
La cosa mi è ovviamente piaciuta, e ho deciso di associarlo a questi tartufi che tra l’altro, sono più light rispetto ad altri. Nella ganache, al posto della panna ho messo latte e fortemente diminuito la quantità di burro prevista.
Il risultato è un cioccolatino dal retrogusto aromatico e per nulla pesante.

Truffes au poivre de Java

Pour 20 tartufi circa:

170 g di cioccolato al 70% di cacao

7 g di pepe di Java o pepe nero

13 cl di latte intero

15 g de burro

Per la copertura:

¾ di un cucchiaino da caffé di pepe di Java o pepe nero

50 g di cacao amaro

Tagliuzzate il ciccolato. Tritate grossolanamente il pepe. Fate bollire il latte, unite il pepe, coprite e lasciate in infusione per dieci minuti.
Filtrate il latte, scaldatelo nuovamente, unite il cioccolato e mescolate  fino a che questo non si sarà completamente sciolto. Amalgamate anche il burro.
Macinate poi mescolatelo con il cacao.Lasciate raffreddare il composto (ganache) in frigo per 2 ore,  poi formate delle palline grandi come una nocciola che farete rotololare sul pepe e cacao mescolati. Servite.
Sono ottimi il giorno dopo. Vanno conservati in frigo da cui vanno tolti un quarto d’ora prima di servirli.

5 Risposte to “Truffes au poivre de Java”

  1. Carola Says:

    ciao Lucia, mi piace questo abbinamento, ma è facilmente reperibile questo pepe ?

  2. Lucia Says:

    @carola: lo si trova nei negozi tipo quello a mestre che mi hai fatto scoprire😀 ma puoi comunque eseguire la stessa ricetta con pepe nero. paro paro…Grazie di avermi posto questa domanda che mi permette di aggiungere questa alternativa che ho completamente dimenticato di mettere!

  3. Oxana Says:

    Bella ricetta, Lucia!
    Ho preso anch’io in QUEL negozetto a Mestre questo pepe;) Ora mi tuffo per preparare questa ricetta:))
    Mi sono ispirata di nuovo dal tuo libro di Madeleines.
    Bacione e grazie mille

  4. gaia Says:

    Splendida ricetta…Mi piace questo sito per la sua originalità e perché non suona finto, come altri…cioa radicchio!

  5. Lucia Says:

    @oxana: grazie poi mi dirai se il sapore di questi tartufi ti piace :–
    @gaia: grazie gaia, sei molto gentile


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