Formaggi francesi: il Mont d’Or

Photo by Lucia Pantaleoni

Vi ho parlato qui di come si sceglie un buon camembert. Non poteva mancare anche la segnalazione di questo formaggio, il Mont d’Or sconosciuto ai più, credo, e che rientra nella categoria di una delle cose da assaggiare prima di morire. Non esagero, o appena…

Il Mont d’Or o Vacherin du Haut-Doubs, è un formaggio a pasta molle, leggermente filante e untuosa, di color giallo avorio che viene prodotto nel massiccio del Giura (in francese, Jura) solo tra settembre a marzo ed esclusivamente con latte crudo, ovvero non pastorizzato.
Lo trovate in vendita da ottobre a maggio, dopo un affinamento di una ventina di giorni. Il gusto è leggermente salato, poco acido; il sapore è caratterizzato da un aroma di legno e resina d’abete dovuto alla scatola di conservazione.
(Ecco, ad esempio: questo è già un primo dettaglio che mi commuove letteralmente quando gusto questa squisitezza: la sua assoluta stagionalità. Mi pare di vedere i contadini che danno da mangiare dell’ottimo fieno a mucche di ottima razza con amore e sollecitudine (non può essere che così, altrimenti non sarebbe così buono!) per 7 mesi circa, con lo scopo quasi esclusivo di produrre questo straordinario prodotto caseario. Voi penserete che io sia andata, vero? Beh onestamente un po’ è vero😉

Il Mont d’Or est una DOP dal 1981 ed ha una sorta di cugino svizzero che si chiama Mont-d’Or (con il trattino) oppure Vacherin Mont-D’Or. Ora vi starete senz’altro chiedendo se io non sia così andata da volermi mettere a fare qui lezioni di ortografia francese. Ebbene no, signori miei! Perché un trattino divide questi due formaggi dall’aspetto molto simile, ma un mondo li separa! Se il primo, (quello francese) è fatto solo con latte crudo, il secondo è fatto a partire da latte “termorizzato”, procedimento volto a eliminare parte dei batteri presenti ma che non altera fondamentalmente le caratteristiche organolettiche . Questo in teoria, poiché a mio avviso, la differenza gustativa tra i due formaggi c’è e si sente!
Quando verrete qui a Parigi, e vi recherete da un formaggiaio ma anche da Monoprix (catena di supermercati) , provate voi stessi e mi direte che ne pensate!
Inoltre, come la maggior parte dei formaggi francesi, non si gusta dopo una cena in cui, per esempio, ci si è scofanati due o tre vassoi di lessi, oppure una vagonata di gnocchi al ragù. Potrebbe ad esempio  essere il seguito di una entrée molto leggera, cui accompagnerete dell’ottimo vino e del pane casereccio un ninin (pizzico, in veneto genovese) tostato.

Punto. Così Il Mont d’Or (senza trattino, mi raccomando!) esprime tuttil suo sapore e cremosità.Nel modo più semplice, insomma, come un sacco di altre cose…

15 Risposte to “Formaggi francesi: il Mont d’Or”

  1. LaVero Says:

    io non posso leggere queste cose…ma davvero ho interrotto perchè avevo l’acquolina come i cani!!
    come voglio morire? mangiando formaggio…
    un abbraccio
    Vero

  2. suibhne Says:

    lo cercherò da Carrefour, ma non ci credo che ci sia😉

    ah, comunque a Genova ninin è un vezzeggiativo per i bambini, mentre ninin veneto si dice cicinin, che assomiglia ma è diverso

  3. Lucia Says:

    @LaVero: esagerata, dài! benevenuta🙂
    @Subi: massì che c’è anche a Carrefour, uomo di poca fede!🙂
    Ecco, ho ancora imparato qualcosa di nuovo: ero convinta che “ninin” fosse veneto. Grazie della dritta, Professeur🙂

    • suibhne Says:

      ma no! sarà veneto! dicevo solo che a Genova si dice cicinin🙂

      ad ogni modo, ho trovato il Mont d’Or senza trattino da Franprix, ho speso 5 euro e qualcosa e stasera lo provo. Sentiti la pressione adosso, please…😉

  4. vi Says:

    Lucia, io detesto i formaggi, di qualunque tipo e genere, ma complimenti comunque…
    volevo solo dirti che, se decidi di cambiare mestiere, puoi tranquillamente iniziare a fare la fotografa!

  5. Lucia Says:

    @Subi: ah cininin, no ninin! Scusa, avevo confuso, sai noi anziani😀
    Omioddio l’hai trovato! Sento una pressione ma una pressione…!
    @vi: uh che piacere leggerti😀 Ti ringrazio, credo comunque che ci sia ancora moooolta strada da fare in questo senso. Un bacione

  6. nadia Says:

    Lucia, leggo sempre molto volentieri le tue ricette che
    trovo semplici da realizzare e nel contempo molto eleganti.
    Ti ringrazio per questi approfondimenti sui formaggi.Non conoscevo assolutamente che vi fossero due diversi modi di produzione del mont d’or.
    Ho scoperto in Svizzera il mont-d’or con trattino che ho realizzato seguendo la loro ricetta e cioè si mette il mont-d’or in forno nella sua scatola di legno si cosparge con mezzo bicchiere di vino bianco, eventualmente uno spicchio d’aglio, e si lascia fondere. Si gusta con patate lesse e fette di pane abbrustolito. Cercherò il mont d’or francese per capirne la differenza. Suppongo sia preferibile gustarlo al naturale.

  7. Lucia Says:

    @nadia: innazitutto ti ringrazio dei tuoi complimenti, sempre graditi. la ricetta che tu hai eseguito è veramente ottima ed è un’ottima variante al mont d’or con il pane! Grazie del suggerimento che sicuramente intresserà molte persone

  8. Anonimo Says:

    Ma quanto cuoce in forno????

  9. Lucia Says:

    @Anonimo: buonasera, a che tipo di preparazione si riferisce?

  10. Andrea Mincone Says:

    Buonasera a tutti , Lucia in questo articolo ci sono diverse imperfezioni ed inesattezze, ma complimenti per l’articolo.

  11. Andrea Mincone Says:

    Tra le varie inesattezze troviamo:
    1-il Vacherin Mont d’Or non è un prodotto DOC ma DOP, che lo rende molto più prestigioso
    2-La differenza tra francese e svizzero non è assolutamente che uno è crudo e l’altro è pastorizzato, ma solo la differente zona di produzione.
    3-La qualità di questo formaggio è eccelsa perchè le vacche vengono fatte pascolare liberamente su lunghe valli caratteristiche di queste zone geografiche.

  12. Lucia Pantaleoni Says:

    Gentile Sig Mincone,

    1 Trattasi di un refuso (confusione nelle due lingue tra le due appellazioni)
    2 Il vacherin è sottoposto non a pastorizzazione ma a un procedimento chiamato “termizzazione”, volto a eliminare parte dei batteri presenti ma non alterando, fondamentalmente, le caratteristiche organolettiche.
    E’ quel “fondamentalmente”, a mio avviso che fa la differenza. Il M’ont d’Or non subisce questo trattamento e , dal mio punto di vista, si sente!
    La ringrazio per avermi segnalato le inesattezze, che mi appresto a correggere, dandomi così l’occasione di approfondire ulteriormente l’argomento.

  13. Lucia Pantaleoni Says:

    Grazie a lei. Gran bel sito.


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