Financiers, Dolcetti alla farina di mandorla … e Bach

Photo by Alexia Janny

Ve li avevo promessi, no? E allora non potevano mancare.
Ma qual è il rapporto tra i financiers e Bach? Cliccate sulla foto qui sopra e lo scoprirete. Può darsi anche che vi venga voglia di mettere come sottofondo questa Suite per Violonello mentre eseguirete la ricetta😉

“Sono una specie di pasta di mandorle, vero?” mi è stato chiesto a chi cercavo di spiegare questo dolcetto francese. “No, non proprio”, rispondevo.
E’ sempre difficile per me trovare similitudini quando devo descrivere specialità così particolari: siano esse italiani o francesi, del resto.
Allora vi dò un’immagine, come ho fatto con la frittura di animelle e carciofi così forse mi spiegherò meglio: assaporare queste delizie è come guardare un mandorlo in fiore in Sicilia… Li potete servire con un caffé (secondo me la loro morte), a fine pasto, come fanno qui nei grandi ristoranti di un certo livello, per finire in bellezza.
Posate i financiers sul piattino del caffé con nonchalance senza dire nulla ai vostri ospiti ( personalmente adoro le sorprese!), ma potete anche proporli con un the.
Ed ora bando alle ciance…

Financiers, dolcetti alla farina di mandorle

Dosi per 50 mini financiers circa

170 g di burro

5 chiare d’uovo

220 g di zucchero al velo

135 g di mandorle in polvere

55 g di farina 00


• Scaldate il forno ventilato a 200°.
• Fate sciogliere il burro in una casseruola.
• Mescolate in una ciotola lo zucchero, le mandorle in polvere e la farina, incorporate le chiare d’uovo leggermente sbattute, quindi il burro caldo.
• Riempite a ¾ gli stampini in silicone.
• Fate cucinare per 10 minuti circa, poi sfornate e sformate i mini financiers.

Consiglio: i financiers si conservano fino a 6 giorni in una scatola chiusa ermeticamente.

12 Risposte to “Financiers, Dolcetti alla farina di mandorla … e Bach”

  1. Emanuela Says:

    Da brivido .. ho tutta la pelle d’oca. d’altronde le suite per cello di Bach sono fra le mie preferite. Io mi permetto di consigliare di ascoltare il preludio anche in fase “gustativa” dei financiers … un paradiso !!

  2. Lucia Says:

    @Emanuela: seconod me in questo pezzo c’è un aspetto “grave” che si presta alla preparazione del piatto perché in qualche modo mantiene la concentrazione, ma si addice meno alla degustazione di questo che altrimenti rischierebbe di divenire malinconica.

  3. MarcoPanta Says:

    Luci….. Ahhhhh!
    Bannami che sono a dieta!

  4. Lucia Says:

    @marco: ahahahahahahah! Te non ti banno neanche se me lo chiedi in pakistano (il che visto il tuo -nostro aspetto, potrebbe anche accadere😀

  5. Grisela Says:

    fatti e presentati con nonchalance …
    Che dire? non è stato necessario conservarli, letteralmente spariti!!!!
    Ciao Lussiotta.
    Griselda

  6. Oxana Says:

    Ciao Lucia,
    mi son mancata per un bel pò da te:) Questi dolcetti sono bellissimi, peccato che sono a dieta “Prova costume”;(
    Bacione

  7. Lucia Says:

    @Griselda: allora se vorrai conservarli mi sa che la prossima volta dovrai farne il doppio!😀
    @Oxana: ciao Oxy! Già, la prova costume…!

  8. Carlo Says:

    Lucia: lei un giorno ci farà tutto andare all’altro mondo. Tentatrice!😀

  9. Betta Says:

    Fatti Lucia…squisiti…!

  10. Lucia Says:

    @Carlo: ossignur, non vorrei portare il fardello di quest’enorme responsabilità: avervi portato tutti al Creatore. Anche perché, dopo chi mi legge?🙂
    @betta: sì sono delle piccole perle della cucina francese😉

  11. ilgamberorusso Says:

    Cara Radicchio che bella sorpresa!Ho scoperto da poco questi dolcetti che avrei preferito assaggiare prima di sperimentarli in cucina… se non altro per avere un riferimento in termini di risultato a cui tendere. E invece mi sono mossa del tutto alla cieca e così malgrado fossero buoni mi hanno lasciato in bocca il dubbio di come dovessero essere rispetto all’originale francese😦 E vero sono una bella coccola a fine pasto, ma c’è fine ad un pasto con loro😉 Sto diventando ingorda!

  12. Lucia Pantaleoni Says:

    @ilgambero! Loro sono “la ciliegina sulla torta” di un pasto ma anche di un caffé offerto ad un ospite estemporaneo. Del tipo: “Posso offriti un caffé? ” E glielo porti come se niente fosse, poggiato sul piattino da caffé.😉


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