Ristoranti a Parigi: L’Evasion

Photo courtesy of L’Evasion

Gnam!
E’ così  che mi viene voglia di sintetizzare la mia seconda esperienza in questo ristorante ad alto tasso di inquinamento godereccio, per parafrasare Camporesi*.
Ma andiamo con ordine: situato nel’ottavo arrondissement di Parigi, l’Evasion è un “bistrot chic”, come viene definito, da  grandi occasioni.
Uomo avvisato mezzo salvato. Ma… ne vale la pena. In ogni caso, se considerate che per cenare decentemente nella capitale non ve la cavate con meno di 50 euro a testa (e molto spesso il vino, pur caro, lascia alquanto a desiderare), spendere più o meno il doppio per un momento di pur bonheur, gioia pura, non è inaccettabile.
L’arredo dell’Evasion è carino ma essenziale, per una cucina che va subito al dunque: splendidi, gli asparagi verdi cotti alla perfezione (ovvero ancora leggermente croccanti) e accompagnati da un Pata Negra strabiliante, saltato appena in padella. Il prosciutto ha appena avuto il tempo di “scomporsi” leggermente per la cottura: i profumi di nocciola sono ancora più intensi, soavi.
Segue una costata di vitello con purea di patate al tartufo, che definirei “storica”. Certo, le carni provengono tutte da uno dei più grandi macellai della capitale, Desnoyer. (Radicchio non esita ad attraversare Parigi dalla sua Montmartre adottiva per sfidare metrò, venti e maree e giungere fino a lui, in piena Montparnasse. Eh, cosa non si fa per certi macellai…!)
Il piatto, che viene preparato per due persone, è assolutamente sontuoso. La carne, servita affettata e ancora leggermente rosata è morbidissima. Il grasso-magro si alternano in quel che appare come una danza nuziale, l’aroma del tartufo accomodato a lamelle nella deliziosa purea, arriva al cervello dritto come un gancio. E vi stende.
Questo è IL piatto della cena, non c’è dubbio.
Ad ogni boccone esclamo: Mamma che buono! in bilico tra svenimento e rapimento mistico. La costata di vitello di l’Evasion, fa parte di quelle cose che vorresti non finissero mai.
L’osso è stato servito al mio cavaliere che mi chiede “Lucia.. vuoi? Ché io…” Non ha nemmeno tempo di finire la frase, che me ne impossesso con un balzo felino.
Poi l’addento (l’osso non il cavaliere), ed è uno sprofondare nei primordi selvatici dell’umanità: viene voglia di ruggire, di percuotersi il petto con i pugni e uscire per strada a sfidare gli autobus che passano.
Mi contengo e… implodo.
Dopo il mio assalto, del detto osso rimane ben poco e noto che il cameriere guardando i magri resti nel mio piatto, mi tratta con  una certa deferenza.

Una costata del genere equivale ad una di manzo dell’ Aubrac che è tra le migliori carni che io abbia sperimentato. Il piacere è esattamente lo stesso.
La cena è stata annaffiata da un Borgogna Hautes Côtes de Nuits 2007. Sarà che adoro lo Chardonnay, e poi questo è bello, rotondo, oserei dire polposo con note di frutta esotica e mandorla. Forse barricato un tantino troppo, vedo già che qualcuno alza il sopracciglio😉
Non strabiliante, invece,  il dolce: un morbido al cioccolato Guarana, con sorbetto alla moda di Pierre Hermé, dice il menù. A dirla tutta, è francamente deludente: poco morbido e accompagnato da una non meglio definita crema inglese piuttosto insipida.
Una cena comunque memorabile.

Costo: 213 Euro.

L’Evasion
7 Place Saint-Augustin
75008 Paris
Telefono 01 45 22 66 20 ‎
Chiuso sabato e domenica
Google maps

*”Il primo impercettibile turbamento che si prova entrando nell’intimità degli orti, dei pometa, luoghi inquietanti, a forte tasso d’inquinamento magico…”. Piero Camporesi  Le officine dei sensi Garzanti  Editore p.8

11 Risposte to “Ristoranti a Parigi: L’Evasion”

  1. Marilì di GustoShop Says:

    Mi viene voglia di risalire in macchina con un sacco e scendere direttamente il giorno dopo a Parigi, come 20 anni fa…
    Intanto la descrizione del locale, della serata, del menù e delle portate è stata deliziosa, condita, come sempre con la tua irresistibile ironia !
    Ti interessa un concorso con premi da gourmand impenitenti e una giuria di professionisti ? Se sì, vieni a trovarmi ! Ciao

  2. Lucia Says:

    @Marili’: come ti ho scritto la coda mi tenta! Grazie per il tuo commento🙂

  3. Marilì di Gustoshop Says:

    E allora lasciati tentare, sarebbe un onore per me averti fra i partecipanti ! Un abbraccio

  4. Lucia Says:

    @maril’: grazie😀

  5. Carlo Says:

    …non avrei voluto essere quell’osso…!🙂

  6. Gaia Says:

    Notato l’indirizzo! Grazie Radicchio…:-)

  7. Lucia Says:

    @Carlo: la verià…? Nemmeno io!🙂
    @Gaia: come sempre, attendo un feedback. Ciao!

  8. Griselda Says:

    Lucia, mi fai venire l’acquolina in bocca, mi pare di sentire il sapore della carne ed il profumo del vino..
    Griselda

  9. lucia Says:

    @Griselda: grazie!🙂

  10. Nanda Says:

    amo leggere questi post ,moltissimo ,Lucia e adoro le tue ricette . Ho sempre un momento di smarrimento però quando sento decantare certi locali e certi piatti francesi …a noi ,in Italia ,ci fanno un baffo !!!!


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