Dugi Otok (Isola Lunga) – Croazia: il paradiso può attendere

Photo by Lucia Pantaleoni*

Da qualche parte nell’isola di Dugi Otok davanti al mare.

“Guarda! C’è una nuvola rosa nascosta dietro le montagne, all’orizzonte!”
“Non è una nuvola, è la luna.”
“…”
“Vedi? Sta salendo lentamente. Stasera è luna piena.”

Selene termina quella sera la  sua ascesa e si ferma bella tonda proprio davanti alle montagne, proiettando sul mare perfettamente calmo un scia luminosa dello stesso colore…

E noi lì, attòniti ogni sera seduti allo stesso tavolo, abbiamo assistito ad uno spettacolo ogni volta diverso, perché l’astro luminoso era ora bianco, ora aranciato, ora color pesca….

Dugi Otok, (Isola Lunga) è a detta di chi la pratica da oltre vent’anni, une delle ultime delle isole croate rimaste incontaminate.
Se siete amanti di discoteche, bar trendy, alberghi 5 stelle, Billionaire, dimenticatevela.
Se invece preferito  il silenzio assoluto, quello che in altre circostanze trovereste assordante, rotto ogni tanto dall’infrangersi molto pigro delle onde del mare e da qualche alito di vento che pare far cantare la flora mediterranea, allora quest’isola fa per voi.
Dugi è da vivere odorare e respirare dal mattino a notte fonda.
Perché in ogni momento della giornata sentirete profumi diversi, come diverso sarà lo splendido paesaggio delle isole che si offre dinanzi ai vostri occhi.
Sul far della sera, quando il sole sarà meno impietoso, il mare calmo e il cielo tinteggiato da mille sfumature di rosa, se siete in macchina ascoltate questo pezzo  dei Buena Vista guardando il paesaggio… Mi darete la vostra opinione…


Il mare, dicevo. E’ ora azzurro pallido, ora turchese, ora smeraldo a seconda della luce. Splendido sempre in ogni angolo dell’isola, sempre.
Qui si viene per svuotare la mente, ascoltare la natura e attraversare l’isola attraverso sentieri talora impervi  che approdano a splendide piccole spiagge deserte. A quel punto non vi resta che posare armi e bagagli e farvi una bella nuotata nel mare cristallino. Un paio di barca a vela, stazionata poco distante, vi faranno una discretissima compagnia…

Per voi che siete stanziali in Italia, raggiugere questo paradiso è davvero agevole. Venezia-Zara sono cinque ore di autostrada. Da lì, 3 traghetti al giorno assicurano il collegamento con Dugi.
Arrivati a destinazione al porto di  Brbinj, potete proseguire verso Sali (riserva di sale nel medioevo), per una albergo tre stelle con camere fronte mare, oppure affittare un appartamento. A voi la scelta. Con una cinquantina di euro al giorno in settembre potrete optare per l’una o l’altra soluzione, a seconda delle vostre esigenze.
(Un appunto: se sciegliete di andare in affitto, portatevi dall’italia il caffé. Invero, quello croato – o perlomeno quello di Dugi – sa di copertoni nel contempo arsi dal sole e  bruciati da migliaia di chilometri percorsi su l’asfalto rovente. Il caffé croato non è caffé: è una punizione.)
Sali è anche il punto più comodo per raggiungere le Isole Coronate tramite bellissime escursioni organizzate in barca.
Scegliete quella in cui sono previsti massimo 12 partecipanti: il “capitano” è un ragazzo un tantino direttivo ma gentile e vi porterà a pranzare in una delle isole dove la sua mamma vi avrà preprarato un pranzo parco, ma gustoso.

Interessante anche l’escursione al parco naturale di Telascica, con il lago Mir conosciuto per le sue virtù medicamentose.
A Dugi, troverete solo una spiaggia di sabbia,  Saharun, che è  meravigliosa.
In tutti gli altri casi la spiaggia è di sassolini e gli accessi al mare sono spesso assicurati da comode scalette.

Gastronomia

La gastronomia non è il punto forte di quest’isola e moltissimo del pesce che viene proposto nei ristoranti è in realtà surgelato e …si sente.
Perché in un’isola del genere ci si attende ad un pesce che sappia “di mare” (e che mare!) e invece … è spesso insapore.
Ci hanno servito calamari alla griglia giganteschi (50 cm circa), ovviamente gommosi e orate da 600 g la cui carne aveva una consistenza da…pesce di allevamento!
Ci siamo così volti alle grigliate di carne, in particolare quelle di maiale che in alcuni casi si sono rivelate notevoli.
Le porzioni sono abbondanti e per una quindicina di euro farete un pasto abbondante comprensivo di verdura e birra (da preferire al vino locale che ahimé, non è nulla di che)

Sappiate che il supermercato più fornito è quello di Sali. Negli altri borghi troverete al massimo dei mini-market dall’aspetto talora sinistro. Ma, che dire? Supererete agevolmente questi inconvenienti poiché sarete ricompensati da un soggiorno di tutto riposo, uno di quelli che vi fa venir voglia di lasciar tutto e trasferirsi qui, vivendo di caccia, pesca e coltivando il vostro orticello.
*NB Tutte le foto di questo articolo sono by Lucia Pantaleoni

8 Risposte to “Dugi Otok (Isola Lunga) – Croazia: il paradiso può attendere”

  1. Chiara Says:

    magnifiche foto! Non ci sono mai stata …pensare che la Croazia è qui vicino….

  2. Lucia Says:

    @Chiara: ma ciao! Vai appena puoi, la Croazia è splendida :-))

  3. tiziana Says:

    Splendida e veritiera descrizione di un luogo incantevole. Mi spiace soltanto che la cucina sia stata deludente: per noi l’ncontro col pescatore-ristoratore è stato uno degli elementi cardine della magia del luogo🙂

  4. Lucia Says:

    @Tizi: come dicevo sopra la magia del luogo ci ha fatto dimenticare tutto il resto…E poi, come hai potuto constatare, non sono comunque deperita😀

  5. Lucia Says:

    @Falvio: è da mo’ che fotografo anche i gatti😉 PS Baci “circospetti” a Rufo.

  6. Luca Says:

    si trovano tante spiaggie da raggiungere a piedi o è più una cosa da barcaioli😉 ?


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