Mostre foto a Parigi: L’occhio sottilmente ambiguo di Diane Arbus

Uno, nessuno, centomila…Non si può fare a meno di pensare al romanzo pirandelliano, dinnanzi  alla restrospettiva che in questi giorni il Jeu de Paume dedica alla celebre fotografa Diane Arbus, l’artista che ha rivoluzionato il ritratto negli anni ’60,  prima di suicidarsi nel 1971 a 48 anni…

La mostra si apre con la foto di due gemelle che paiono uscire dritte da Alice nel paese delle meraviglie: due creature, identiche che creano nello spettatore un vago senso di malessere, perché questo ritratto, lungi dal chiarire il mistero dell’identità, lo rafforza. Ma Diane Arbus soleva dire che la fotografia è un segreto sul segreto: più disvela, meno ne sai…
Nessuna didascalia per le fotogafie esposte, ma solo un titolo che fornisce un “input” per un’interpretazione totalmente soggettiva, basata sul proprio vissuto.
Le più belle immagini di Diane Arbus, sono le più ambigue, quelle in cui interroga lo spettatore sull’identità, il genere. L’artista ama fotografare in particolare i freaks, i marginali (trasformisti, handicappati) mostrati nella loro fragilità e umanità.
Un mondo totalmente diverso da quello in cui è nata e cresciuta l’artista, figlia di commercianti newyochesi che inizia seguendo il marito, fotografo di moda. Deciderà di prendere la propria personalissima strada a 38 anni, dopo la loro separazione.
La Arbus ama mettere in discussione le etichette, confondere il limite tra anormalità, realtà e finzione. Quando mostra una coppia di innamorati seduti su una panchina con lei incinta, è l’uomo che pare effeminato; quando fa il ritratto di un padre con suo figlio, è quest’ultimo ad essere vestito da anziano. L’artista soleva dire ai suoi studenti: “Abbiamo tutti un’aria inevitabilmente ed incredibilmente strana” e aggiungeva: “Amo trovare il divino nell’ordinario”.

Diane Arbus
Jeu de Paume
1 Place de la Concorde
Parigi 75008
Dal martedì al venerdì dalle 12 alle 19.00
sabato e domenica dalle 10 alle 19.00
Fino al 5 febbraio 2012



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2 Risposte to “Mostre foto a Parigi: L’occhio sottilmente ambiguo di Diane Arbus”

  1. Margherita Says:

    Ora ho la scusa per tornare a Parigi! Grazie Lucia! Sempre buoni input! 🙂

  2. Lucia Says:

    @Margherita: sì, decisamente merita. (Uhhh cosa ho visto! Mi sa che errò a trovarti..)


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