Metrò parigino – 2012

Paris metro 2012 – Photo by Lucia Pantaleoni
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9 Risposte to “Metrò parigino – 2012”

  1. ilgamberorusso Says:

    Ma che bella questa foto: bellezza e anonimato sono una bella combinazione che mi ricordano il mito
    della fascinosa ‘passante’ baudelairiana, la conosci?

  2. Lucia Says:

    @gambero: no, non lo conosco: raccontate🙂 ps Grazie cari: il volto umano è di una ricchezza infinita, a prescindere dall’età e dalla “bellezza”

    • ilgamberorusso Says:

      il poeta ‘clandestino’ nella folla di una grande città, ad un certo punto resta abbagliato da una figura in ‘bianco e nero’: alta snella elastica avanzava facendo intravedere sotto il lutto maestoso, l’orlo bianco della sottoveste…
      il poeta ‘crispé comme un extravagant’ naufraga nel suo occhio ‘cielo livido come un uragano’…
      si guardano…
      ‘un eclaire…depuis la nuit’
      a questo punto il poeta si chiede quando rivedrà la sua bellezza fuggitiva…
      e se anche questo avvenisse nell’Eternità,
      pur non sapendo: lui dove lei fugga, lei dove lui vada
      il poeta sa che l’avrebbe amata e lei, pur andando via, l’ho ha capito…
      Ecco la parabola dell’amore condensato in un istante.
      Ogni volta che vedo un’immagine metropolitana rubata
      ripenso al fascino dell’anonimato che una grande città sa
      offrire allo sconosciuto che passa o che ci siede accanto.
      Tu vivi nella città che è stata testimone di tutto questo😀
      A presto Laura

  3. Lucia Says:

    A une passante

    La rue assourdissante autour de moi hurlait.
    Longue, mince, en grand deuil, douleur majestueuse,
    Une femme passa, d’une main fastueuse
    Soulevant, balançant le feston et l’ourlet ;

    Agile et noble, avec sa jambe de statue.
    Moi, je buvais, crispé comme un extravagant,
    Dans son oeil, ciel livide où germe l’ouragan,
    La douceur qui fascine et le plaisir qui tue.

    Un éclair… puis la nuit ! – Fugitive beauté
    Dont le regard m’a fait soudainement renaître,
    Ne te verrai-je plus que dans l’éternité ?

    Ailleurs, bien loin d’ici ! trop tard ! jamais peut-être !
    Car j’ignore où tu fuis, tu ne sais où je vais,
    Ô toi que j’eusse aimée, ô toi qui le savais !

    C Baudelaire

    “Dans son oeil, ciel livide où germe l’ouragan,
    La douceur qui fascine et le plaisir qui tue.”
    Grande baudelaire e grandi Gamberi che mi hanno fatto scoprire una poesia di lui che non conoscevo.

  4. laura Says:

    ….le donne sono belle…

  5. ilgamberorusso Says:

    Felicissimi che ti sia piaciuta😀

  6. Lucia Says:

    @laura: che bello leggerti!
    @ilgambero: decisamente una bella scoperta🙂

  7. Kurtz Says:

    Complimenti per la foto e per la scelta dei soggetti. Riesci a scattare delle foto agli sconosciuti senza provare imbarazzo? A me piacerebbe ma non ci riesco proprio…

  8. Lucia Says:

    @Kurtz: ti ringrazio. Per rispondere alla tua domanda: sì, un po`sì. Ma, in alcuni casi, tra il desiderio di fissare nell’obiettivo una bella espressione e l’imbarazzo, vince la prima🙂


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