La tartare per le dame di Gualtiero Marchesi

Photo by Lucia Pantaleoni

Ebbene sì, lo ammetto: sono una carnivora impenitente e recidivante. E mi piace la carne di manzo rigorosamente cruda (se è una costata, appena scottata, che il grassetto sia ben sciolto, però).  Diversamente non avrei scritto un libro sulle tartares tradotto anche in italiano
Inoltre, da quando ho letto che il mio grupppo sanguigno, il più antico dell’umanità (essì signori miei, mica pizza e fichi!), è quello carnivoro per eccellenza, di quelli che che andavano solo a caccia per dire, mi sento proprio nel mio elemento.
Pare che io possa consumare fino a 8 volte la settimana carne in porzioni da 120 g. Ma poiché una bistecca da 120g mi apre solo l’appetito, propendo per due volte la settimana…

Ecco che questa bella ricetta di Marchesi capita a fagiolo. Una sola cosa però non capisco: perché dice che è una tartare per “per le dame”… Forse perché leggermente dolce? O perché piccante-dolce, data la presenza del cognac e della paprika? Chissà…
In ogni caso, può essere anche fatta parecchie ore prima e poi tenuta in frigo.
Una bella insalata, un rosso leggero e il vostro pranzo ( o anche la cena) è fatto!

La tartare per le dame di Gualtiero Marchesi

Per 4 persone

600 g di filetto o di polpa di manzo tritata
Due cipolle medie
Due cetriolini sott’aceto
Un cucchiaio scarso di capperi sott’aceto
Mezzo cucchiaino di paprika dolce
4 filetti d’acciuga dissalati
un cucchiaino di senape
Un cucchiaino di salsa ketchup
il succo di un’arancia
4 cucchiai di brandy
Un cucchiaio di prezzemolo 

In una ciotola raccogliete la carne con il sale, la senape, la paprika, il ketchup, il succo d’arancia, il brandy. Tritate i cetriolini non troppo fini, una cipolla e mezzo e i filetti di acciuga, mentre triterete molto finemente i capperi. Unite questi ingredienti alla carne e mescolate con molta cura. Con il composto così ottenuto formate un pane rettangolare (come un pan carré). Tagliate a sottili rondelle la cipolla rimasta, passatele nel prezzemolo tritato e con questa decorate il piatto da portata. Questa tartara viene servita con pane nero imburrato.

3 Risposte to “La tartare per le dame di Gualtiero Marchesi”

  1. Ilgamberorusso Says:

    Per le dame… Forse per rassicurare sul fatto che gli aromi siano in grado di ingentilire la ‘cruda’ carne anche per i palati piú ritrosi? O forse una tartare rivolta anche alle dame francesi abituate a filetti più cotti? Chissà quale allusione colta voleva riservarci il grande marchesi!la tartare, ne ho mangiata una di pesce che ‘non ho capito’ molto…ho ovviamente vissuto la cosa come una sconfitta, ma questa di carne mi incuriosisce per questi elementi: paprica, senape, ketchup.🙂

  2. cuoca pasticciona Says:

    Devo assolutamente provare questa versione Stellata… grazie radicchietta bella Smack


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