Torroncini morbidi ricoperti al cioccolato

Torroncin morbidoPhoto by Lucia Pantaleoni

Radicchio è  da poco tempo guarita in modo insiegabile da un’allergia altrettanto insipiegabile, che fin dalla tarda primavera l’aveva tormentata non poco,  e che a fasi alterne ma vieppiù ravvicinate, le vietava numerosi alimenti di suo altissimo gradimento: vino, pesce azzurro, crostacei, pomodori, agrumi, salumi (!) frutta secca…solo per citarne alcuni. A causa di lei, l’allergia, si è trovata in situazioni non poco imbarazzanti anche durante le sue scorribande in Sicilia…
Così, la trevigiana espatriata che ha sempre mangiato e digerito anche i sassi fin dalla sua più tenera ( e paffutella) infanzia, si è trovata a dire davanti a grandi personaggi come Pino Cuttaia,  Claudio Ruta o Corrado Assenza: “Senta, io sono molto desiderosa di (ri)assaggiare la sua cucina però non posso mangiare alcune cose”. E li’ snocciolando la lista a guisa di rosario, vedeva la mascella dei suoi pur deliziosi interlocutori subire un tracollo lento ma inesorabile. Poi si sa: i grandi sono tali anche (e  soprattutto) nei momenti difficili e Loro, hanno saputo comunque deliziarla con alternative che l’ hanno lasciato a bocca aperta. Ciro Pepe, quanto a lui, le ha elaborato un menù su misura con un garbo e una cura che non dimenticherà facilmente.
Ora che (pare) uscita da questa sorta di Ramadam forzato e che sta testando ricette a base di cioccolato in vista del suo prossimo workshop sul tema, non esita a tuffarsi di quando in quando su nocciole piemontesi IGP o su pizzutelle d’Avola tostate come un assetato che abbia miracolosamente trovato un pozzo d’acqua, esclamando con marcato accento veneto: “Che bon! Che bon!”
In questo periodo, Radicchio ha i capelli che profumano di cioccolato, le braccia talora con qualche “schiribizzo” marrone e sopratutto, come dice il Cavaliere con tono tra lo sconsolato e il rassegnato: Dans la cuisine y a du chocolat partout, in cucina c’è cioccolato ovunque, anche sui muri.
Questa nuova vita nonché riscoperta di alimenti vietati per tanti, troppi mesi, hanno acceso l’immaginazione di Radicchio (che è già mezza fulminata di suo). E mentre preparava dei cioccolatini appositamente destinati ad un amico cui li aveva promessi, ha improvvisamente visto in un sogno ad occhi aperti un Condorello. Si è subito chiesta: “E se facessi il torrone morbido?”
I successivi due giorni sono stati dedicati alla ricerca affannosa, appassionata e disordinata di ricette che la convincessero: La Cucina Italiana è stata fonte di immensa ispirazione, mentre il pasticcere Montersino l’ha  guidata tecnicamente e per nulla scoraggiata: Bisogna portare a 135° la temperatura dello sciropo di zucchero? Echeccevò! diceva tra sé e sé Radicchio entusiasta di questa nuova avventura culinaria.
Come sempre in questi periodi, l’ossessione torrone-morbido ha ritmato le sue notti e i suoi giorni : sotto la doccia, al super,  mentre stilava una ricetta per il suo nuovo progetto editoriale, o parlando con un’amica dello scioglimento dei ghiacciai.
Poi, questo caos totale ha generato un risultato che ha indotto Radicchio a chiedersi:  Ma perché non ci ho pensato prima?
Albumi, miele, zucchero, mandorle, nocciole e pistacchi torrefatti e il sublime profumo della scorzetta d’arancio grattugiata; quella che dà sprazzi  di freschezza ad un insieme che complessivamente è da blues lento.

A voi la palla.

Torroncini morbidi ricoperti al cioccolato
Per 8 torroncini circa
120 g di nocciole
50 g di mandorle
30 g di pistacchi
50 g di miele millefiori
50 g di zucchero
g 40 di albume
la scorzetta grattugiata di un’arancia non trattata
 130 g di cioccolato fondente

Tostate la frutta secca in forno preriscaldato per 15 mibuti circa a 200°, poi spegnete e lasciate in caldo.
Cuocete lo zucchero con g 15 di acqua portandolo a 135 °C (per un torrone più duro giungete a 145 °C).
Quando questo comincia a bollire, montate l’albume con il miele e un pizzico di sale raccolti in una capiente ciotola immersa in un bagnomaria caldo con il fuoco al minimo. Versatevi a filo lo zucchero, appena avrà raggiunto 135 °C .
Montate ancora per qualche minuto, quindi incorporate le mandorle e i pistacchi, caldi. Alzate la fiamma e continuate a mescolare. Unite la scorza di arancia grattugiata e lavorate la massa finché non sarà compatta, simile a una palla, e le mandorle resteranno quasi “incollate” le une alle altre. Con due cucchiai umidi distribuite in porzioni in stampini da minicake di silicone (lunghi 7*2*3 cm circa), livellate bene e fate raffreddare. Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, intingete ogni torroncino servendovi di una pinza per alimenti, sgocciolate e lasciate essicare il cioccolato.

Se non avete gli stampini da minicake,  con due cucchiai umidi distribuite una porzione di composto su una cialda oppure su carta da forno, dentro uno stampo ad anello di 10 cm di diametro circa, poi copritelo con una seconda cialda e livellatelo a due dita di spessore. Sformate il torrone e preparatene così altri cinque. Lasciateli raffreddare.

2 Risposte to “Torroncini morbidi ricoperti al cioccolato”

  1. Maurizia Says:

    Che bello il tuo blog! io ho aperto da poco un blog di cucina! Da una sola settimana ed in questi giorni di vacanza in Francia ( vicino a St. Paul de Vence) ho ideato una Tatin di cipolle….. Beh, se vorrai visitare il mio blog ne sarò contenta ( www. pozzobianco.it/wp; le ricette per gli amici del pozzo bianco)
    Saluti
    Maurizia


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