Biscottini capperi di Pantelleria e pinoli

biscottini capp

Era un po’ di tempo che non le capitava. Svegliarsi alle 4 del mattino e fronteggiare una schiera festosa di idee. Come di consueto in simili occasioni, la mente inizia a lavorare freneticamente sull’ultima  ossessione: là si trattava di biscottini doci e salati. Abbinamenti, alternative, proposte, si succedono ad una velocità talmente incontrollobabile che Radicchio teme che il  Cavaliere si svegli per il rumore. L’istinto è quello di saltare giù dal letto, andare in cucina e iniziare a fare, testare, sperimentare.
Poi però pensa che vuoi l’esiguità dell’appartamento, vuoi l’ora antelucana, un robot casalingo sveglierebbe per davvero non solo il Cavaliere, ma tutti i vicini…
Allora, stremata, verso le 5.30 è andata a fare colazione percependo chiaramente che la folla di idee, dopo aver sgomitato per un’ora e mezzo, iniziava progressivamente a cedere le armi…
Radicchio sentendosi anch’essa impossessata da un’incoercibile stanchezza,  si è concessa  un’ora di sonno, prima che la sveglia suonasse…
(Lo stesso improvviso tramestio interiore può accaderle anche sotto la doccia, la mattina: la cosa ritarda di un pochino l’uscita da bagno, ma le dà anche una vera e propria “forza propulsiva” per iniziare la giornata.
E’ uno dei rari casi in cui si sente lucida, scattosa, efficace, pronta.)
Uno degli oggetti di tal disordine notturno, erano i biscottini ai capperi e pinoli che Radicchio trova di una golosità unica. Come dice il Cavaliere (molto parco quanto a complimenti): “ti danno la voglia di prenderne un altro, e poi un altro, e poi un altro…”. E poi c’è il cappero di Pantelleria che infonde a tutto il biscottino un profumo di mare e un desiderio di essere proprio lì a Pantelleria, davanti al mare, con in mano un bicchiere di Grappoli del Grillo di Marco de Bartoli (ma anche un Pietranera, perché no) e un biscottino nell’altro…Come dice il nostro amico George: “What else?”

Biscottini ai pinoli e capperi di Pantelleria

Ingredienti per una ventina di biscottini:

65 g di farina
65 g di farina di mais
50 g di ottimo burro demi sel
1 uovo bio
15 g di pinoli
20 g di capperi piccoli
1 cucchiaio di parmigiano di 24 mesi
una presa di sale

Dissalate  i capperi lasciandoli in un colino sotto l’acqua corrente per 5 minuti.
Lavorate nel robot con il gancio a farfalla il burro morbido con le farine, la scorzetta grattugiata del limone, una presa di sale e il parmigiano. Unite l’uovo e in ultimo i capperi e i pinoli.
Formate dei cilindri di 2 cm di diametro, avvolgeteli nel cellophane e lasciate risposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Passato questo tempo, con un coltello affilato, ricavate delle fettine di ½ cm  e passatele brevemente tra i palmi delle mani leggermente infarinati, per dare una forma allungata.
Infornate per 20 minuti circa nel forno ventilato già caldo a 160°, sfornate e lasciate raffreddare.

Questi frollini salati, si conservano 5 giorni circa chiusi ermeticamente in una scatola di metallo.

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