Il vino “rosso tango” di Damijan Podversic

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                                                                                                                                             Damijan Podversic

Photos by Lucia Pantaleoni

In quale regno o secolo e sotto quale tacita
Congiunzione di astri, in che giorno segreto
Non segnato dal marmo, nacque la fortunata
E singolare idea di inventare la gioia?

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Josko Gravner

Photo by Lucia Pantaleoni

Il vino è una forma d’arte e come tutte le forme d’arte è fatto per conoscere e coltivare la bellezza. Se riusciamo a percepire il vino sotto questa forma, riusciamo a comprenderlo molto meglio  perché finisce per alimentarci spiritualmente.*

Il desiderio di conoscere Josko Gravner è nato intorno ad una tavola imbandita. In quell’occasione, mi era stato detto che il vino naturale di Gravner, era molto diverso da tutti quelli che avevo potuto assaggiare fino a quel momento. Quest’ultima affermazione aveva acuito la mia curiosità insieme  alla voglia di  “sparigliare le carte” riguardo al mio palato, sicuramente formattato da vini eccessivamente ( e magari anche inopportunamente ) barricati, per non parlare degli additivi.

Ed è così che un giorno di due mesi fa, mi avviavo alla volta di Oslavia  (Gorizia) scoprendo un paesaggio, quello del Collio con le sue  terrazze piene di viti, che merita a lui solo il viaggio… Leggi il seguito di questo post »

Bisol: il prosecco non ha più confini

Già affascinata da Venissa, dalla sua filosofia e dallo splendido quadro che la costituisce, mi sono avvicinata a Bisol, storica famiglia del prosecco e del Cartizze a Valdobbiadene, anche attirata da un modello imprenditoriale di successo e da una comunicazione (grazie anche a Michela de Bona, responsabile delle relazioni esterne), davvero non comuni, perlomeno nel mondo assai conservatore del prosecco ( un esempio tra i tanti:  l’azienda è stato lo sponsor del red carpet lunge, alla mostra del cinema quest’anno)… Leggi il seguito di questo post »

Pane per il corpo e per l’anima: i consigli di Radicchio per i regali di Natale

Gustave Klimt – La ballerina

“Quid est malum? Che cos’è una mela? Un pomo sferoidale simbolo di totalità, dalla buccia o scorza (ma si potrebbe dire pelle) liscia, casto nella polpa dolcemente odorosa, dalla doppia anima (maschile e femminile, anche nell’alternanza linguistica fra mela e pomo, variante preferita nel Nord-Est italiano); dalla equivoca sensualità sfumante nell’androginia, paradisiaco e infernale, beatificante e conturbante, virtuoso e peccaminoso, distributore di felicità corporale ma anche di malignitas, corruttore e distemperatore di umori se gustato acerbo e fuori stagione, possibile veicolo di sortilegi e incantesimi. La dendroscopia del melo e l’anatomia della mela richiedono lancette sottili, ordigni ottici penetranti. Umido geroglifico del mondo, tumido frutto del cielo e della terra, polposa escrescenza solare e lunare, questa sfera dall’alchimia vegetale è intimamente legata allo spirito del sottosuolo.” Leggi il seguito di questo post »

Vini degni di nota: Isole e Olena Collezione de Marchi 2006 Chardonnay

Photo by Lucia Pantaleoni

Lo so, lo so : non si fa di mettere in bella mostra una bottiglia vuota. Ma che dire..? La sorpresa è stata così grande al momento della degustazione, che non mi è venuto certo in mente di andare a prendere la macchina fotografica per immortalare il tutto.
Questo Isole e Olena Collezione De Marchi 2006,  è frutto di un’orizzontale di Chardonnay  fatta quasi un anno fa (ricordo, tra gli altri, anche un notevolissimo Kante, me ne rimane uno in cantina ora che ci penso!) in quel delle Osterie Moderne con Roberta, mitica sommelier professionista che mi porta con sé nelle sue degustazioni.
E c’è da dire che Roberta ha una notevole pazienza con la sottoscritta che non ricorda assolutamente nulla di quel che beve, quasi mai. Di contro, sa quando un vino le piace e quando non le piace. 
 “Lucia, lo senti il profumo di pane tostato…? E la liquirizia, la liquirizia, la senti?” Invariabilmente la risposta è … Leggi il seguito di questo post »

Nel blu dipinto di blu: Salento

Photo by Lucia Pantaleoni

Mare e cielo, cielo e mare… Dove inizia il cielo e dove finsice il mare? Ci sono giorni in cui è difficile dirlo nel Salento. Ci sono giorni in cui, nel Salento,  fatichi a dire se sei in terra oppure in paradiso…
Eh sì, perché prima di partire, mica ci credevo che avrei trovato un mare così bello. Poi arrivi a Salve, ti indicano la spiaggia chiamata ” le Maldive del Salento” e sorridi sotto i baffi perché stenti a crederci. Ma quando vedi acque cristalline, blu, o verde smeraldo che vira al grigio perla a seconda delle gionate, beh ti arrendi. Ci sono altri due motivi (almeno!) per visitare questa splendida terra: Leggi il seguito di questo post »

Primitivo Feudi di San Marzano 60 anni: una poesia

Mezzogiorno, da qualche parte, in Salento.
Radicchio: “Domattina partiamo e ci resta ancora una bottiglia di primitivo. Stasera siamo fuori a cena. Che si fa? Le amabilissime hostess della compagnia low cost  con cui rientriamo, danno una frustata per ogni etto di bagaglio in più. E questa bottiglia deve pesare almeno 3 Kg.
Lui: “Possiamo sempre berla ora…”
Radicchio: “Sì e poi chi la prende l’auto per andare in spiaggia? E’ l’ultimo giorno…”
Lui: “Facciamo così: ne beviamo un paio di bicchieri, poi si vede…”
Radicchio: “Sì, benissimo.” Leggi il seguito di questo post »

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