Choux à la crème

It’s high time for music!

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Lou Reed: take a walk on the wild side

Sfogliatine alle mele – Chaussons aux pommes e … Paolo e Francesca

Photo by Lucia Pantaleoni

“Via quella stampella, Radicchio…”
“…”
“Può camminare senza, ormai.”
“E’ che ho un paura di…”
“Ecco, paura! Di che?
“Di cadere di nuovo…”
“Ora lei cammina bene, basta stampelle. Ha avuto una storta con lacerazione dei legamenti. I tessuti si devono ricostruire ma è sulla buona strada, cicatrizza bene. Non si spaventi però se tra tre mesi noterà che le due caviglie non sono ancora identiche.
“Come…? Tra tre mesi le mie caviglie non saranno..?”
“No ci vuole tempo: minimo tre mesi! Ma non se ne accorgerà nessuno, mi creda!”
“Beh, insomma…”
“Non abbia quell’aria distrutta! Guardi che progressi da un mese a questa parte! Lei non si è mai rotta nulla prima di ora, vero?
“No…e devo dire che non mi mancava…”
“Lo sospettavo. Guardi che la sua è una storta di livello 3, mica quella che hanno tutti! Una storta rara, per persone fuori dall’ordinario…”
“Dottore non prenda in giro…”
“Sono serio! Mi tolga quelle rughe dalla fronte su, Radicchio…”
“….E i tacchi? Quando potrò nuovamente indossare le scarpe con i tacchi?”
“Deve fare una sfilata, Radicchio? I tacchi sentirà lei quando sarà il caso di metterli! Continui la rieducazione tre volte alla settimana e cammini, cammini ché circoli sto’ sangue! Ma quando si sente stanca si fermi. Non forzi Radicchio, eh! Fa le scale?”
“No…oppure un piede alla volta”
“Faccia le scale! Le faccia normalmente!  Col tutore non teme nulla! Ah queste italiane…”
“Quando torno per il controllo?”
“Domani a pranzo…?”
“Dottore, su…”
“Dopodomani…?”
“Dottore, siamo seri…”
“Torni tra un mese allora, se proprio non vuole vedermi prima!” Leggi il seguito di questo post »

Jazz: Rachelle Ferrell – Autumn Leaves

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Michel Petrucciani: piano
Wayne Shorter: sax
Stanley Clark: contrabbasso

Degli accompagnatori con i controfiocchi (che  tutte le cantanti di jazz  hanno sognato di avere almeno una volta nella vita 😉  per Rachel Ferrel  o l’arte di utilizzare la voce come uno strumento.
Tecnica stupefacente e meravigliosa impro.
Piace molto o per nulla: prendere o lasciare.
Un input un po’ diverso per l’ultimo giorno dell’anno. 🙂

Christian Dior: Eau Sauvage (ultima versione)

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Per gli amanti del genere (e siete tanti!) ecco l’ultima versione della pub di Eau Sauvage. Musiche: Rolling Stones.
PS  Questa la precedente versione…

Casta diva – Callas

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Le mie madeleines made in Japan!

Clicca sul video per visulizzarlo!

Quello che si chiama una bella coccola all’ego…Ecco, non saprei come altro sintetizzare la mia reazione al video, pubblicato da Amazon Giappone, che mi è stato segnalato da un amico la cui moglie è giapponese e, da tempo, voleva il mio libro-regalo intitolato “Madeleines”…in giapponese. Noterete l’elegante presentazione delle stesse, con spiegazione della chef! Ed il tutto con sottofondo musicale jazz: cosa volere di più dalla vita? Questo è molto, molto più di un Lucano per la sottoscritta 😀
Ah, dimenticavo: la figliola che vi fa vedere come si preparano, non sono io eh!

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