Ravioli al pesto di pistacchi e ricotta di bufala (ode alla Sicilia e ai siciliani)

Photo by Valery Guedes

Radicchio ama molto i pistacchi. In particolare quelli di Bronte. E in egual modo ama la Sicilia e i siciliani (ecco, ora che è detto si sente meglio).
Il pistacchio le evoca immediatamente certi profumi esaltati, per non dire magnificati, dal calore che si respirano solo al sud e in particolare in Silicia. E certi cieli azzurro cobalto che Radicchio ha sempre amato (si ricorda che ci fu un tempo in cui cercò per mesi da Benetton un maglione di cotone “azzurro cielo di Sicilia in primavera”)…
Ricorda il grande calore e accoglienza di quella gente, allorquando, illo tempore, andò in Sicilia con due sue amiche e un signore gentilissimo appena incontrato, le scorazzò per la cittadina offrendo loro prelibatezze locali… Leggi il seguito di questo post »

Due o tre cose che so sul risotto (grazie a Marchesi)

C’è chi ha un dono speciale per questo o quel piatto: penso a Flavio per il risotto (i suoi sono i più buoni che io abbia mai mangiato), Stefania per il pane e lievitati (una delizia, io che non amo particolarmente il pane), Tiziana per le torte (da alta pasticceria).Da loro non imparerei mai nulla perché anche guardandoli eseguire la ricetta, una volta a casa il risultato non sarà lo stesso. Sono persone che hanno un dono, qualcosa in più che non è “trasmettibile” (ma di cui per fortuna si può almeno beneficiare gustando le loro preparazioni :-) Per noi poveri mortali, c’è la pratica, documentarsi, l’attenzione ai dettagli.E’ passato qualche anno dal mio primo libro che, guarda caso, era proprio dedicato al risotto e, come sempre accade, più si approfondisce un argomento e più ci accorgiamo che c’è da imparare.
Ecco che è capitato a fagiolo questo libro di Marchesi ( già segnalato qui) che mi ha dato parecchi spunti di riflessione.
Ma commençons par le commencement, come direbbero qui, ovvero dai fondamentali…

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The look of love – Dusty Springfield

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Piatti tipici francesi: il Cassoulet

Photo by Lucia Pantaleoni

In questi giorni in cui Radicchio è su una cianca sola, come direbbe qualcuno, il cavaliere si occupa dei pasti in modo davvero pregevole. Non che lei ignorasse i suoi talenti: solo aveva scordato questo.
E qui è necessario aprire una parentesi.
La prima volta che costui invitò a cena Radicchio le disse: “Ti porto a mangiare il Cassoulet” (specialità della regione Languedoca-Roussillon a base di salsiccia, fagioli, maiale e confit di anatra).
Radicchio aveva risposto all’invito con entusiasmo e aveva spazzolato in un batter d’occhio la pur non esigua porzione di questa prelibatezza che richiede un robusto appetito.
In seguito, i loro incontri erano avvenuti intorno al salmone affumicato e lo champagne che piacevano (e piacciono!) molto ad entrambi. Radicchio, si recava a casa del cavaliere con una congrua dose di salmone affumicato e lì trovava il cavaliere,  lo champagne ed il pane in cassetta che la aspettavano… Leggi il seguito di questo post »

Tutto quello che avrete sempre voluto sapere sulle madeleines…

Photo by Eric Fénot

Siete numerosi a pormi via mail delle domande sulle madeleines. Ho pensato allora di prepararvi una sorta di FAQ sull’argomento, che arricchirò mano a mano con nuove domande-risposte e/o scoperte. Qui il PDF da scaricare
Perché, l’avventura madeleines… continua ;-)

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Jazz: My Romance – Tuck and Patti

Clicca sulla foto per ascoltare My Romance

Una delle più belle interpretazioni vocali, (se non la più bella, a mio avviso)  di questo standard jazz intitolato My Romance.
Si parlava con ilgamberorusso, proprio l’altro giorno, su cosa significhi andare al cuore delle cose.
Ecco, questo pezzo ne è un esempio: con grande sobrietà e delicatezza arriva all’essenza del testo, come una freccia sottile e precisissima, che addirittura lo magnifica.

Buon ascolto!

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Petto d’anatra con prugne farcite al foie gras

Photo by Morning

Questo post dovrebbe intitolarsi “La caduta”. Non degli dei, né di stile ma di Radicchio.
Un passo forse troppo affrettato, ha fatto mettere il piede della sottoscritta in fallo: o meglio, non ha visto la fine di un marciapiede bello alto e italiano. La caviglia ha fatto “scrack- scrack” (sì due volte, a sinistra e poi a destra) provocando alla proprietaria un dolore bestiale che le ha tolto per qualche lungo istante la parola e quindi la capacità di spiegare a chi la soccorreva cosa fosse accaduto.
Il seguito potete immaginarlo: pronto soccorso, tutore, immobilizzazione. Poi, con fatica e dopo qualche giorno, ha preso l’aereo per rientrare (ottimi i servizi di assistenza aeroportuali).
L’ortopedico francese, che chiameremo il dottor Burberon, appena la vede, sentenzia: “Se continua così ne avrà per sei mesi”. Leggi il seguito di questo post »

Fotografi: Jennifer Esperanza

Kids at Play in my Neighborood – Ypsilanti Michigan 1981

PS Di lei è anche questa.

 

Un fantastico snack da Rosa Salva a Venezia

Photo by Lucia Pantaleoni

Entrare da Rosa Salva a Venezia e vedere l’assortimento enorme di panini  sotto cellophane fa lo stesso effetto che se ci avessero presentato Robert de Niro sotto una campana di vetro un po’ di anni fa (ora al massimo gli daremmo una tisana alla camomilla e un paio di pantofole di lana): ci coglie una leggera frustrazione… Leggi il seguito di questo post »

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Auguri 2012

Photo by Lucia Pantaleoni

Che il vostro 2012 sia come questa foto: da non sapere se sia più mare o cielo. O entrambi.

PS Sì, lo so Fabio, avevo promesso che no, ma poi ho visto questo e ho pensato a voi.

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